La Sala degli Artisti ospita “Il figlio più bello”
EVENTO - La Fattoria Sociale Montepacini, in collaborazione con il Ristorante Inclusivo Numero Zero di Perugia e il Cinema Sala degli Artisti, organizza per mercoledì 29 aprile presso il cinema di Fermo, una doppia proiezione (ore 10.00 e ore 18.30) del film di Giovanni Piperno e Stefano Rulli
La Fattoria Sociale Montepacini, in collaborazione con il Ristorante Inclusivo Numero Zero di Perugia e il Cinema Sala degli Artisti, organizza per mercoledì 29 aprile presso il Cinema degli Artisti di Fermo una doppia proiezione (ore 10.00 e ore 18.30) del film “Il figlio più bello” di Giovanni Piperno e Stefano Rulli.
La proiezione delle ore 10.00 è rivolta in particolare agli studenti degli istituti e delle scuole superiori della città, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni ai temi della salute mentale, dell’inclusione e delle fragilità sociali.
L’iniziativa anticipa la rassegna cinematografica “Oltre le mura – il cinema racconta la salute mentale”, che si svolgerà nel mese di settembre, promossa dalla Fattoria Sociale Montepacini in collaborazione con Psiche2000, Fada, il Circolo del Cinema Metropolis e il Gruppo Famiglia “Anna Arras” di Porto San Giorgio. La rassegna ha l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della salute mentale, delle fragilità sociali e dei diritti di cittadinanza per le persone vulnerate.
“Il figlio più bello” rappresenta il naturale seguito del documentario “Un silenzio particolare”, con cui Stefano Rulli vinse il David di Donatello nel 2004. A distanza di vent’anni, Rulli e Piperno raccontano la vita di Matteo, figlio del regista, affetto da disturbo dello spettro autistico, oggi adulto e protagonista di un percorso di autonomia e inclusione sociale.
Il film segue Matteo nella sua esperienza all’interno del Ristorante Inclusivo Numero Zero di Perugia, una realtà tra le più apprezzate della città, e nel progetto di cohousing promosso dalla Fondazione “La città del Sole”, fondata da Rulli e Clara Sereni. Attraverso un linguaggio che intreccia materiali d’archivio, scene di film scritti dallo stesso Rulli e riprese amatoriali, il documentario restituisce uno sguardo intimo e autentico sulla quotidianità, le relazioni e le sfide legate alla disabilità psichica.
L’opera mette in luce il profondo legame affettivo tra padre e figlio, reso ancora più intenso dalla scomparsa di Clara Sereni, presenza costante e significativa nel racconto. Accanto ai momenti di crescita, autonomia e conquista, il film non nasconde le difficoltà, mostrando anche le fragilità e i momenti di crisi, in un equilibrio narrativo che evita ogni retorica celebrativa.
Di grande impatto emotivo sono le riflessioni di Rulli sul futuro del figlio, così come le testimonianze dirette di Clara Sereni, che racconta la complessità e la forza dell’esperienza genitoriale. Emblematica la frase che dà il titolo al documentario:
“Matteo è un sogno difficile, ma è un bel sogno.”
Il documentario rappresenta una testimonianza preziosa sul valore dell’inclusione, sull’importanza di costruire percorsi di autonomia e sulla necessità di superare logiche assistenzialistiche, promuovendo invece opportunità concrete di vita indipendente.
Nei titoli di coda viene evidenziato il lavoro della Fondazione “La città del Sole”, che a Perugia gestisce progetti di cohousing e inserimento lavorativo coinvolgendo persone con sofferenza psichica e studenti universitari, oltre al ristorante inclusivo, esempio virtuoso di integrazione sociale.
La proiezione è aperta al pubblico e rappresenta un’importante occasione di riflessione e confronto su temi di grande rilevanza sociale e civile.