Se lavori in un nido o in una scuola dell’infanzia, c’è un gesto che fai ogni giorno che può portarti, nel tempo, ad avere problemi di schiena: prendere un bambino in braccio.
Ora ti spiego anche perché. Quasi sempre lo fai nello stesso modo. Stesso lato, stessa gamba d’appoggio. È automatico. Non ci pensi, ma per il tuo corpo è un peso che appesantisce sempre lo stesso punto.
È per questo che, dopo qualche tempo, si inizia ad avvertire un po’ di tensione alla schiena. Niente di grave, sembra. Lo ignori e vai avanti, ma il giorno dopo si ripresenta.
Poi iniziano i segnali veri.
Ti alzi dal letto e resti ferma qualche secondo prima di metterti in piedi, aspettando che la schiena “parta”. Scendi dalla macchina e devi stare attenta al modo in cui lo fai per evitare il dolore. Ti pieghi… e senti quella fitta. E inizi a chiederti se è solo un caso o se sta peggiorando.
E nel lavoro succede una cosa ancora più grave: non ti senti più libera di muoverti.
Devi prendere un bambino da terra, magari mentre altri ti stanno chiamando e devi fare in fretta… ma sai già che sentirai dolore. E, senza accorgertene, inizi a muoverti in modo diverso per evitarlo.
Tu non te ne rendi conto, ma qui il problema è già partito. E più vai avanti così, più diventa difficile tornare indietro. Perché tenere un bambino sempre dallo stesso lato ti porta a caricare continuamente le stesse zone: una parte del corpo lavora troppo, l’altra sempre meno.
All’inizio senti solo un fastidio e lo ignori. Poi quel fastidio torna ogni giorno, diventa dolore e inizi a muoverti con paura. Il dolore aumenta, torna più spesso e smette di essere un episodio. Diventa parte della tua giornata. Fino a quando basta un gesto semplice — piegarti o prendere un bambino — per bloccarti e costringerti a fermarti.
Se continui a lavorare così, facendo sforzi senza ragionare sul modo in cui li fai, il dolore non è una possibilità, ma una direzione.
Le indicazioni del sistema sanitario pubblico del Regno Unito sono chiare: tra i fattori più comuni che portano al mal di schiena ci sono i movimenti ripetuti e il sollevamento di pesi, soprattutto se fatti sempre nello stesso modo.
Tradotto nella tua giornata: prendere bambini in braccio ogni giorno, sempre dallo stesso lato, espone la tua schiena esattamente a questo rischio. E quando iniziano i fastidi, il problema è già in corso.
Pensare di risolvere cambiando lato ogni tanto o “stando più attenta” non basta. Serve un lavoro mirato per rimettere il corpo nelle condizioni di reggere quel peso senza cedere sempre nello stesso punto.
È per questo che, con il metodo Atraining, partiamo proprio dall’individuare esattamente dove il tuo corpo carica troppo quando tieni peso e lavorare su quello, non a caso. Perché non smetterai di prendere in braccio i bambini. Fa parte del tuo lavoro.
Ma puoi evitare che quel gesto, ripetuto ogni giorno, diventi il motivo per cui la tua schiena si blocca.
Il problema non è il dolore che senti oggi. È quello che stai costruendo ogni giorno mentre continui a lavorare come sempre, senza accorgerti che sta peggiorando.
Se vuoi capire come impostare il tuo recupero e risolvere il mal di schiena, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining cliccando il bottone qui e compilando il form.
La Palestra Atraining è in viale 1° Maggio n°5, a Monte Urano (FM)
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