Si è svolto ieri l’incontro pubblico dedicato al futuro della mobilità locale nelle aree interne dell’Appennino fermano.
L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa NuovaRicerca AgenziaRes, ha rappresentato un momento di restituzione del lavoro svolto e di presentazione ufficiale di un nuovo servizio di trasporto condiviso, pensato per rispondere alle esigenze concrete delle comunità locali.
L’evento, dal titolo “Muoversi insieme: il futuro della mobilità locale”, ha visto la partecipazione di amministratori, operatori e cittadini. Al centro del confronto il tema della mobilità come leva strategica per contrastare lo spopolamento e garantire pari accesso ai servizi. Durante l’incontro è stata inoltre confermata l’attivazione della sede operativa del servizio proprio a Monteleone di Fermo, in uno spazio comunale concesso in comodato d’uso, a testimonianza della collaborazione tra istituzioni e progettualità territoriali.
Il servizio, finanziato nell’ambito di NextAppennino – programma per il rilancio dei territori del Centro Italia colpiti dal sisma e sostenuto dal Fondo Complementare al Pnrr – coinvolgerà nove Comuni: Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo, Monte San Martino e Monteleone di Fermo, interessando un’area complessiva di circa 257 chilometri quadrati abitata da poco più di 8.500 persone.
L’obiettivo è superare le criticità emerse dall’analisi del territorio, dove l’auto privata resta spesso l’unica soluzione per gli spostamenti quotidiani. I dati raccolti evidenziano infatti una forte dipendenza dai mezzi propri e una diffusa insoddisfazione verso il trasporto pubblico, ritenuto poco frequente e poco efficiente.
Il servizio si articolerà su tre livelli principali: car pooling tra cittadini, noleggio auto flessibile e trasporto a chiamata, accessibile anche telefonicamente. Un modello integrato pensato per garantire inclusione, sostenibilità e maggiore libertà di movimento.
Nel corso dell’incontro, il sindaco di Monteleone di Fermo ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa per il futuro delle aree interne: «La mobilità non è solo una questione di spostamenti, ma di diritti. Garantire collegamenti efficienti significa permettere alle persone di restare, lavorare e vivere nei nostri territori. Questo progetto rappresenta un passo concreto verso una maggiore equità e qualità della vita per le nostre comunità».
Il servizio sarà attivo tutto l’anno e accessibile sia tramite piattaforma digitale sia attraverso supporto diretto presso la sede operativa. La presentazione proseguirà nei prossimi mesi anche negli altri Comuni coinvolti, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e l’adozione del sistema da parte della popolazione. In un contesto in cui distanza e carenza di servizi rischiano di ampliare le disuguaglianze, il progetto si propone come un modello innovativo e replicabile, capace di coniugare tecnologia, sostenibilità e coesione sociale.
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