Primo Maggio, l’Ente Scuola Edile al fianco di imprese e lavoratori

EDILIZIA - Il presidente dell'Ente Scuola Edile, Lanfranco Ceroni, e il vicepresidente, Spiro Prebibaj: «In un momento storico segnato dalla complessa sfida della ricostruzione post-sisma e dall'evoluzione tecnologica, il Primo Maggio non è solo celebrazione, ma un solenne impegno verso la dignità del lavoro e la sicurezza della persona. La nostra forza risiede nel modello paritetico. La collaborazione del sistema bilaterale permette all'Ente di agire come garante super partes»

da dx il presidente dell’Ente Scuola Edile, Lanfranco Ceroni, e il vicepresidente, Spiro Prebibaj

In occasione della Festa dei Lavoratori, il presidente dell’Ente Scuola Edile, Lanfranco Ceroni, e il vicepresidente, Spiro Prebibaj, rivolgono un messaggio corale a tutto il comparto edile delle province di Ascoli Piceno e Fermo.
«In un momento storico segnato dalla complessa sfida della ricostruzione post-sisma e dall’evoluzione tecnologica, il Primo Maggio non è solo celebrazione, ma un solenne impegno verso la dignità del lavoro e la sicurezza della persona. La nostra forza risiede nel modello paritetico – dichiarano congiuntamente Lanfranco Ceroni e Spiro Prebibaj – La collaborazione del sistema bilaterale permette all’Ente di agire come garante super partes. Attraverso l’applicazione rigorosa dell’articolo 35 del DL 189/2016, lavoriamo quotidianamente sulla congruità della manodopera per sradicare il dumping contrattuale e il lavoro nero, assicurando che ogni cantiere della ricostruzione sia un luogo di legalità. Così come con il nuovo badge di cantiere e la formazione prevista dall’nuovo accordo Stato-Regioni.»
Il contrasto agli infortuni sul lavoro resta la priorità assoluta. L’Ente, attraverso il Ctp (Comitato Tecnico Paritetico), mette in campo «una forza operativa senza eguali sul territorio: oltre 400 visite tecniche annue effettuate con spirito consulenziale, monitoraggio costante di ponteggi, macchinari e piani di sicurezza, sinergia istituzionale con Prefettura, Itl e Asur per anticipare i rischi prima che diventino emergenze.
Il futuro del settore si scrive con le competenze. Con un volume formativo che oscilla tra le 15.000 e le 20.000 ore annue e circa 2.000 lavoratori e datori di lavoro formati, l’Ente sta traghettando imprese e maestranze verso l’Edilizia 5.0».
«Non formiamo solo operatori – sottolinea il presidente Ceroni – ma professionisti qualificati in grado di utilizzare tecnologie avanzate nei processi di cantiere e aggiornati sulle più recenti soluzioni in materiali antisismici, anche grazie alla collaborazione scientifica con l’Università di Camerino (Unicam). L’innovazione tecnologica deve tradursi in maggiore sicurezza concreta, contribuendo a rendere il cantiere un ambiente sempre più connesso, monitorato e affidabile».
Guardando al corrente anno, l’Ente ha un ruolo centrale nella gestione della nuova Patente a Crediti, certificando i percorsi di aggiornamento necessari per le imprese.
«Vogliamo dire ai giovani che l’edilizia moderna è un settore ad alta innovazione – conclude il vicepresidente Spiro Prebibaj – Il nostro impegno per questo Primo Maggio è continuare a investire sull’integrazione, sulla formazione d’ingresso e sull’alta specializzazione, affinché nessuno venga lasciato indietro e ogni lavoratore possa tornare a casa in sicurezza ogni giorno».

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