Piatti “dipinti”, cena di solidarietà al centro sociale Caldarette Ete per “una casa a misura di Clo”

FERMO - Sabato 9 maggio, alle ore 20,30, il centro sociale Caldarette Ete ospiterà la cena di beneficenza "Tra arte e cibo", il cui intero ricavato sarà devoluto al progetto “Una casa a misura di Clo”. Protagonisti i piatti del musicuoco Alfredo Laviano

Il centro sociale Caldarette Ete (foto dal presidente Renato Leoni)

C’è un obiettivo nobile che batte nel cuore del quartiere Caldarette Ete: regalare un futuro più sereno a una piccola concittadina.
Sabato 9 maggio, alle ore 20,30, il centro sociale Caldarette Ete ospiterà la cena di beneficenza “Tra arte e cibo”, il cui intero ricavato sarà devoluto al progetto “Una casa a misura di Clo”.

«Clotilde – racconta il presidente del centro sociale, Renato Leoni – è una bambina di quasi due anni che, nonostante le sfide poste dalla Lissencefalia, una rara malattia genetica, non smette di sorridere alla vita. La sua quotidianità è fatta di piccole ma grandi battaglie: un ritardo psicomotorio, difficoltà visive e crisi epilettiche che affronta con coraggio insieme ai suoi genitori, Chiara e Roberto, e all’inseparabile MuMu, un coniglietto illuminato di viola che è il suo punto di riferimento nel mondo. La sfida oggi è logistica: Clotilde vive al secondo piano di una casa senza ascensore. Il suo sistema posturale, fondamentale per mangiare e giocare, è pesante e difficile da trasportare. Da qui nasce la raccolta fondi: aiutare i genitori a sostenere l’acquisto di un nuovo appartamento al piano terra, abbattendo le barriere architettoniche che limitano la libertà di Clotilde».

Il centro sociale Caldarette Ete (foto dal presidente Renato Leoni)

Per sostenere questa causa, il musicuoco Alfredo Laviano ha ideato un’esperienza multisensoriale unica. Ogni piatto sarà un tributo a un artista, trasformando la cena in una galleria gastronomica: dal rigore geometrico di Kandinskij e Morandi negli antipasti, al celebre “taglio” di Lucio Fontana nel primo piatto; dai colori di Monet nel secondo, fino al surrealismo di Mirò nel dessert (arricchito dall’amaretto di Pedaso).

La serata sarà scandita dalle note di Roberto Zechini e dal servizio impeccabile degli alunni dell’Istituto Alberghiero Polo Urbani.

«Partecipare alla cena (costo € 55) significa – rimarca il presidente – contribuire direttamente al fondo per il nuovo mutuo della casa di Clotilde. Un gesto concreto per permettere a questa famiglia di concentrarsi solo sulle cure di Clo, in una casa che possa finalmente accoglierla senza ostacoli.
Prenotazioni entro il 4 maggio 2026: Renato: 335 475709 e Cristiano: 347 2615819. Un’occasione per la comunità di Fermo di dimostrare, ancora una volta, la propria vicinanza e il proprio sostegno attraverso un evento di rara bellezza e profonda umanità».


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