Quattro anni di rincorse, delusioni, traguardi sfiorate e lacrime ingoiate. Quattro anni passati a inseguire un sogno che sembrava sempre a un passo, ma che puntualmente sfuggiva dalle mani. Stavolta no. Stavolta gli Azzurri Basket Pse hanno scritto la storia, completando il poker delle squadre promosse in Dr1 e coronando un percorso costruito con sacrificio, dedizione e una voglia infinita di non arrendersi mai.
Il 17 maggio resterà una data indelebile nella memoria del club elpidiense. Al “Nelson Mandela” di Montecosaro, la squadra guidata da coach Alfonso Di Marco ha espugnato il parquet della Cestistica Montecosaro in gara 3 con il punteggio di 54-63, chiudendo una serie iniziata in salita e trasformata poi in un trionfo meritato. Una vittoria figlia del carattere, della resilienza e di un gruppo che non ha mai smesso di credere nel lavoro quotidiano.
Perché dietro questa promozione non c’è soltanto il risultato finale. C’è il sudore degli allenamenti, ci sono le trasferte, i momenti difficili, le serate storte e la forza di rialzarsi ogni volta. C’è una squadra che ha saputo restare unita anche quando il traguardo sembrava allontanarsi ancora. E proprio per questo il successo conquistato contro Montecosaro assume un valore ancora più speciale: è il coronamento di un sogno inseguito ostinatamente stagione dopo stagione.
Coach Alfonso Di Marco ha saputo costruire nel tempo un gruppo vero, compatto, capace di affrontare ogni ostacolo con spirito di sacrificio e mentalità. Attorno a lui una società che non ha mai smesso di investire energie e passione, con il presidente Daniele Sgariglia a fare da punto di riferimento costante per tutto l’ambiente.
E poi ci sono loro, i protagonisti di questa impresa: Giovanni Traini Capitani, Achille Cognigni, Marco Brasili, Andrea Traini, Marco Ciminari, Marco Mandolesi, Fabio Campanile, Marco Bastiani, Francesco Marini, Mattia Ciccola, Davidh Ingenito, Mattia Marconi, Luca Confaloni, Matteo Catani, Matteo Nasini, Simone Di Pietro, Simone Bottoni, Federico Centini, Walter Vallesi e Andrea Rapagnani. Un roster che ha saputo mettere il collettivo davanti a tutto, trasformando la fatica in energia e le delusioni del passato nella spinta decisiva verso la Dr1.
La sirena finale al “Nelson Mandela” ha liberato tutta la gioia accumulata in questi anni. Abbracci, cori, emozioni e quella consapevolezza che solo chi ha sofferto davvero per arrivare a un traguardo può comprendere fino in fondo. Gli Azzurri Basket Pse ce l’hanno fatta. E questa volta il sogno non è sfumato sul più bello: è diventato realtà.
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