“La Fonte del Latte” vince anche sul maltempo: un pomeriggio partecipato e caloroso con l’ente nazionale sordi
EVENTO - «Pensavamo che con la pioggia in pochi sarebbero venuti, invece la partecipazione ci ha sorpreso - hanno detto dall’Ens di Ascoli Piceno e Fermo - È il segnale che la voglia di conoscere da vicino l’agricoltura e le sue tradizioni è forte, anche quando il tempo non aiuta»
Il maltempo non ha fermato “La Fonte del Latte”. Nonostante la pioggia e il cielo coperto di sabato 16 maggio, l’evento organizzato dall’Ens (ente nazionale sordi) di Ascoli Piceno – Fermo ha richiamato comunque un buon numero di partecipanti, che non hanno voluto rinunciare a un pomeriggio dedicato alla scoperta del mondo del latte e del lavoro in stalla.
L’appuntamento è partito alle 15,30 con la visita guidata di un’azienda agricola. Rifugiati sotto le tettoie e nei locali al coperto, grandi e piccoli hanno ascoltato con attenzione i racconti degli allevatori, scoprendo i ritmi e le cure che stanno dietro ogni giorno di lavoro.
Alle 16 l’attenzione si è concentrata sul momento più didattico: la spiegazione pratica di come “si mette il caglio nel latte”. La dimostrazione ha catturato l’interesse di tutti, con domande e curiosità che hanno accompagnato ogni fase della trasformazione.
Dopo la merenda condivisa, dalle 16,30 alle 17,30 si è svolto il laboratorio per i più giovani. Anche al chiuso, l’attività ha saputo coinvolgere i ragazzi, che si sono divertiti a sperimentare la lavorazione del latte e a toccare con mano la cagliata.
Dalle 17:30, nonostante la pioggia, si è svolta anche la mungitura. Il gruppo si è spostato in stalla per assistere dal vivo al gesto antico che dà il via alla filiera lattiero-casearia, tra stupore e applausi.
I saluti finali alle 18:00 hanno chiuso una giornata che, pur segnata dal maltempo, ha lasciato un’impressione positiva in tutti i presenti.
«Pensavamo che con la pioggia in pochi sarebbero venuti, invece la partecipazione ci ha sorpreso – hanno detto dall’Ens di Ascoli Piceno e Fermo – È il segnale che la voglia di conoscere da vicino l’agricoltura e le sue tradizioni è forte, anche quando il tempo non aiuta».
Tra sorrisi, domande e prodotti locali condivisi, “La Fonte del Latte” si è confermata un’occasione gradita da tutti, grandi e piccoli, che hanno chiesto a gran voce di ripeterla.