Attraverso un comunicato stampa, le associazioni: Italia Nostra sezione del Fermano, Legambiente Circolo Terramare, Lipu Fermo (Coordinamento Ambientalista di Fermo) e Demos, hanno formalizzato la consegna delle firme raccolte a corredo della petizione popolare redatta ai sensi dell’art. 36 dello Statuto del Comune di Fermo.
Con la presente iniziativa si richiede formalmente di inserire nel primo Consiglio Comunale utile, successivo alle prossime consultazioni elettorali, un apposito punto all’ordine del giorno interamente dedicato al tema della riqualificazione del Girfalco.
A supporto di tale richiesta, le Associazioni intendono specificare e fare chiarezza su una serie di aspetti fondamentali.
«In primo luogo si tratta a tutti gli effetti di una mobilitazione civile e assolutamente non partitica – fanno sapere – le firme sono state raccolte in maniera del tutto trasversale, riscontrando una partecipazione e un entusiasmo che trova oggettivo riscontro nel numero di firme raccolte. Complessivamente infatti sono state raccolte circa 1000 firme, sia attraverso i moduli cartacei allegati alla presente, sia tramite la petizione lanciata online. La mobilitazione risponde unicamente al succedersi temporale dei fatti: stiamo agendo ora perché è in questo momento che si stanno concentrando sia i provvedimenti amministrativi sia l’effettiva progressione dei lavori. In secondo luogo, per quanto riguarda i lavori in corso nell’area giochi, ci teniamo a segnalare che le modifiche attualmente in corso di realizzazione non sono state introdotte per accogliere o dare ragione alle tesi delle nostre associazioni. Al contrario, tali variazioni si sono rese necessarie semplicemente perché alcuni degli interventi inizialmente previsti erano, sul piano oggettivo, del tutto irrealizzabili, per criticità da noi segnalate da tempo».
«È inoltre fondamentale fare assoluta chiarezza sulla reale natura della nostra posizione: non vi è mai stata, da parte dei promotori o dei firmatari, alcuna contrarietà verso l’installazione di nuovi giochi, verso l’ampliamento delle aree verdi fruibili o verso la creazione di percorsi per persone a mobilità ridotta. Se il progetto di riqualificazione si limitasse a queste migliorie assolutamente condivisibili, avrebbe il nostro pieno e convinto sostegno. La mobilitazione è nata invece per contrastare una serie di ulteriori interventi fortemente impattanti, che vanno ben oltre la semplice riqualificazione e rischiano di snaturare l’area come più volte ribadito – continuano le Associazioni –
nel sostenere questa causa, le nostre associazioni hanno sempre agito con il massimo rigore, improntando ogni dichiarazione pubblica alla trasparenza e alla precisione degli atti ed alla condivisione dei progetti con la cittadinanza. Chiediamo fermamente che lo stesso rispetto per la verità e la medesima correttezza nel dialogo e nel dibattito vengano adottati d’ora in avanti da tutti i soggetti coinvolti».
«Facciamo infine presente come diverse problematiche cruciali rimangono a tutt’oggi del tutto irrisolte (come la questione della mancanza dei bagni). A tal proposito, chiediamo notizie dell’esatto iter che la pratica amministrativa sta seguendo. Per questo motivo, comunichiamo di aver formalmente presentato un’istanza di accesso agli atti, per la quale siamo attualmente in attesa di risposta, volta a prendere visione del progetto esecutivo aggiornato, visto che le opere in corso di realizzazione presso l’area giochi sono difformi rispetto al progetto iniziale. Tale richiesta è finalizzata a prendere visione del documento completo e comprensivo di tutti i pareri espressi dagli enti competenti in sede di Conferenza dei Servizi – concludono – di fronte a una simile e straordinaria espressione di democrazia partecipativa, riteniamo che sia impossibile ignorare la mobilitazione di oltre mille cittadini. Pertanto, rivolgiamo un fermo appello a questa Amministrazione affinché si prenda un ulteriore supplemento di riflessione. Chiediamo di attendere il prossimo Consiglio Comunale che sarà chiamato, seppur in ritardo, a fornire le necessarie strategie di intervento volte alla realizzazione di varianti al progetto iniziale. Tali varianti dovranno essere elaborate di concerto con la competente Soprintendenza e dovranno tenere in seria considerazione le istanze e le preoccupazioni legittimamente avanzate dalla cittadinanza e dalle scriventi associazioni».
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