Riceviamo dalle famiglie Berdini, Cappannari, Fortunati, Sergolini (e da alcuni altri residenti di Contrada Gabbiano di Fermo) e pubblichiamo:

«Bastano pochi minuti di pioggia per trasformare una strada comunale in un torrente in piena. Succede a Contrada Gabbiano, l’isola amministrativa del Comune di Fermo dimenticata dalle istituzioni, dove si è consumato l’ennesimo e preannunciato disastro viario.  

Le immagini scattate in tempo reale dai residenti lungo Strada Comunale Tarucchio non lasciano spazio a dubbi o a giustificazioni d’ufficio: la sede stradale è letteralmente scomparsa, sommersa e scavata da un fiume d’acqua, fango e detriti. La totale assenza di scoli idonei, unitamente alla mancanza di un’opera strutturale di contenimento e allargamento, fa sì che ogni temporale trasformi la mulattiera in un canale d’inondazione inarrestabile.

Ciò che si vede oggi è la diretta conseguenza di anni di interventi-farsa. La breccia rossa stesa superficialmente e mai compattata con rullatura pesante è stata spazzata via in pochi istanti, trascinata nei campi vicini e lasciando allo scoperto solchi ancora più profondi e pietraie scivolose. Passare su questa strada durante o subito dopo un acquazzone significa mettere a repentaglio la propria vita e distruggere i veicoli.  

È una vergogna inaccettabile, siamo di fronte a un pericolo pubblico costante! Mentre la Giunta Scarfini e gli assessori continuano a sfoderare calcolatrici in Consiglio Comunale per dire che gli interventi costano troppo, noi qui rischiamo di rimanere completamente isolati o di finire nei fossi. Prima di parlare di cifre astronomiche per l’asfalto, occorre fare la base dei lavori: allargare le strade, compattarle a dovere con i macchinari giusti e realizzare argini e scoli in cemento ben stabili. Solo successivamente si potrà pensare alla pavimentazione. Il Comune invece pretende di saltare le fondamenta dell’opera con il solo scopo di trovare scuse e non fare nulla. Questo non è un imprevisto meteo: è un disastro annunciato che ha precisi responsabili.  

La questione del gravissimo dissesto viario e dell’inoperosità dell’Ente locale ha ormai travalicato i confini comunali. Proprio in questi giorni, dell’incapacità amministrativa del Comune di Fermo di adempiere al proprio dovere sono stati ufficialmente e formalmente messi a conoscenza il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Matteo Salvini, e il Prefetto di Fermo. Ad entrambi è stato richiesto un sollecito e fermo intervento di controllo per accertare le responsabilità e sbloccare la messa in sicurezza dell’area.  

La misura è colma. Di fronte alle prove fotografiche di un territorio che cede al primo piovasco, le scuse sulla mancanza di bilancio e le promesse di “manutenzioni autunnali” non bastano più. I residenti pretendono che il Comune intervenga immediatamente con uomini e mezzi adeguati prima che la situazione sfoci in una tragedia».  

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