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Abuso d’ufficio,
sindaco, assessori e dirigenti assolti
‘perché il fatto non sussiste’
(IL VIDEO )

venerdì 24 febbraio 2017 - Ore 14:07
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di redazione cf

Lacrime di commozione, pianto liberatorio. Abbracci in aula. Sindaco, assessori e dirigente ai lavori pubblici del Comune sono stati assolti dall’accusa di abuso d’ufficio sul comparto Canossiane “perché il fatto non sussiste”. Il primo cittadino, questa mattina si è presentato in tribunale alle 10 per il processo che lo vedeva coinvolto insieme a tutta la giunta, alla dirigente del settore lavori pubblici Francesca Claretti e ai privati legati all’operazione comparto Canossiane. La Procura della Repubblica, infatti, ha contestato all’amministrazione sangiorgese l’abuso d’ufficio in merito alla riduzione dal 120% all’84% della polizza fideiussoria alla Zaffiro immobiliare a garanzia delle opere compensative legate  al comparto Canossiane, ossia il parco sorto ad est del comparto sul lungomare sud, il campo sportivo a nord di via Marche e la tensostruttura nel centro ricreativo Don Bosco.

La dirigente Claretti (a destra), il sindaco Loira e l’assessore Talamonti all’uscita dal Tribunale

“Una grandissima soddisfazione è la fine di un calvario che sta durando da troppo tempo – sono la parole a caldo all’uscita del tribunale di Fermo del sindaco Nicola Loira –  il giudice ha pronunciato la parola che volevamo ascoltare cioè quella che il fatto non sussiste. Ha chiarito non solo che non ci sono gli elementi del reato nella nostra condotta, ma che quest’ultima è stata ineccepibile e conforme alla legge”.  

Loira che dopo la commozione e le lacrime per la sentenza aggiunge: “Una grande soddisfazione e un pugno in faccia a chi voleva portare il confronto politico in altre sedi”. 

Catia Ciabattoni

La vicenda è emersa nei mesi scorsi quando proprio il sindaco Nicola Loira ha comunicato alla stampa di aver ricevuto, insieme agli assessori e alla dirigente dell’ufficio urbanistica, quell’avviso di garanzia per abuso d’ufficio. Con loro coinvolti nella vicenda, anche i vertici dell’impresa che ha realizzato i lavori sugli orti delle Canossiane e, soprattutto, quelli in corso per il campo sportivo di via Marche come opera compensativa. Sei privati in totale. Due di loro hanno chiesto il rito abbreviato mentre gli altri quattro il preliminare.

Francesco Gramegna

Si diceva, contestato agli amministratori pubblici l’abuso d’ufficio per la riduzione dal 120 all’84%  della polizza fideiussoria concessa alla Zaffiro immobiliare, la società che, appunto, in cambio dell’edificazione degli orti delle Canossiane, ha sottoscritto con l’ente una convenzione con cui si è impegnata a realizzare varie opere compensative. Nella lista delle opere la tensostruttura al centro ricreativo Don Bosco (già inaugurata), delle piste per i salti per i salti al campo d’atletica e soprattutto quel campo sportivo a nord di via Marche, su cui è stato effettuato proprio nei giorni scorsi il collaudo e la cui inaugurazione arriverà dopo l’omologazione. Su quella riduzione delle percentuali della polizza fideiussoria è stato l’ex sindaco Agostini a puntare l’indice nel 2014 presentando proprio un esposto.

Renato Bisonni

E così sono scattate le indagini che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco, degli assessori e del dirigente comunale. Da lì l’iter giudiziario passato per la richiesta, accolta dal gup, del rito abbreviato e arrivato alla sentenza di oggi con l’assoluzione per tutti coloro che hanno scelto il rito abbreviato, ossia sindaco, giunta, dirigente Claretti e due dei sei privati coinvolti nella vicenda.

Valerio Vesprini

 Sindaco e giunta sono affiancati da un pool di avvocati: Massimiliano Capancioni e Francesco De Minicis per Loira, Savino Piattoni e lo stesso De Minicis  per gli assessori Umberto Talamonti e Valerio Vesprini, Francesco Nigrisoli per Catia Ciabattoni, Renzo Interlenghi per Renato Bisonni e Stefano Chiodini per Francesco Tota Gramegna.

Umberto Talamonti

Il primo cittadino Loira, insieme al dirigente del settore cultura del Comune,  ha anche un altro procedimento giudiziario aperto, anche in questo secondo caso gli viene contestato un abuso d’ufficio. La vicenda in questione è legata al conferimento di incarichi professionali conferiti a due grafici. In questo caso per sapere come andrà a finire bisognerà attendere il 19 aprile, data fissata dal tribunale per l’emissione della sentenza.

 

 

 


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