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Cronotachigrafo “manomesso”,
ritiro della patente e sanzione
per un camionista

venerdì 24 febbraio 2017 - Ore 13:46
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Ennesimo caso di cronotachigrafo manomesso, quello scoperto mercoledì dagli agenti della sottosezione di polizia autostradale di Porto San Giorgio guidata dall’ispettore Roberto Testa.  Al chilometro 280,300, poco dopo l’uscita di Porto San Giorgio, nel Comune di Fermo, la pattuglia della Polizia Stradale della Sottosezione di Porto San Giorgio ha scovato un “marchingegno” per eludere le norme che regolano i tempi di guida e di riposo per gli autotrasportatori professionali. A seguito dell’intervento da parte della pattuglia su un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un mezzo pesante, gli operatori di polizia si sono accorti, dall’esame delle stampe dell’attività giornaliera del conducente acquisite dal cronotachigrafo digitale, che in realtà il mezzo al momento dell’incidente risultava fermo. Insospettiti dalla vicenda, hanno intuito che c’era stata una manomissione sull’apparecchiatura.

Nella cabina del mezzo, infatti dopo una breve ricerca, hanno rintracciato un telecomando con il quale il conducente al momento dello scattare del periodo di riposo obbligatorio previsto dalla legge, azionava un bulbo sul cambio che, interferendo con il cambio stesso, bloccava il corretto funzionamento del cronotachigrafo, facendo risultare il veicolo in pausa mentre, al contrario il mezzo continuava a camminare. Il trasgressore, un 48enne di Napoli, non sapendo giustificare l’anomala apparecchiatura, è stato sanzionato per l’alterazione del cronotachigrafo. Scattato anche il ritiro della patente di guida. Con l’ausilio di una officina autorizzata è stata poi certificata la manomissione ed il pilotaggio del cronotachigrafo da un telecomando esterno che è stato così sequestrato. Oltre al conducente, è stata inoltre sanzionata anche la ditta di autotrasporto.
Non è nuova la Sottosezione della Stradale di Porto San Giorgio a questo tipo di operazioni: infatti considerato il flusso dei mezzi pesanti che transita sull’A14, spesso capita di trovare apparecchiature di questo tipo che interrompendo la corretta registrazione dei tempi di guida e di riposo, consentono al conducente di fare un maggior numero di chilometri e coprire distanze e percorrenze molto più ampie di quanto gli sarebbe consentito dalla legge, mettendo a repentaglio la sicurezza della circolazione stradale. A seguito della sanzione, la vicenda sarà segnalata anche all’Ufficio Provinciale del lavoro competente per le ispezioni del caso.


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