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Scuole ed istituzioni in rete,
per educare i giovani alla legalità

domenica 12 marzo 2017 - Ore 08:59
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Da sinistra: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Antonino Caporetto

Perché abbiamo deciso come Tavolo di rivolgerci con la Settimana della Costituzione ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado da quasi dieci anni? Semplice, perché come diceva il grande Antonino Caponnetto “La mafia teme la scuola più della giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”.

La prima settimana risale al 2008 e fu in coincidenza con il 70° della Costituzione italiana, ma proprio allora decidemmo che non fosse un’occasione isolata ma dovesse poi diventare un appuntamento annuale affinché i nostri ragazzi prendessero sempre più confidenza con la legge fondamentale dello stato in un percorso di formazione verso l’acquisizione di una solida cultura della legalità.

Così piano piano siamo diventati tanti fra insegnanti, amministratori e membri di associazioni della provincia di Fermo, in rete per iniziative di educazione alla legalità, alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva.

Ci accomuna la convinzione che possiamo contribuire in qualche modo a far diventare i nostri ragazzi, un domani non troppo lontano, dei Cittadini degni di tale nome.

Marianna Cinti (Tavolo della Legalità)


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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