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Un percorso turistico che comprenda Crivelli, Museo del Cappello e la figura di Ada Natali

lunedì 13 marzo 2017 - Ore 12:45
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di Alessandro Giacopetti

La vicenda inizia qualche anno fa quando l’associazione che lo gestiva si è sciolta. A raccontarne la storia è Gilberto Caraceni, sindaco di Massa Fermana: “E’ stato fatto e presentato alla Regione Marche (il 25/09/2014) un progetto per la ristrutturazione della sede del museo del Cappello per avere dei fondi, dopo aver messo la quota d’accollo da parte del Comune. I lavori sono stati conclusi a marzo 2016. Poco dopo – prosegue il sindaco Caraceni – abbiamo saputo che l’associazione che lo gestiva si è sciolta, e esaminando i documenti in nostro possesso ho scoperto che la convenzione per la gestione dei locali era già decaduta da tempo. I locali, un palazzo a due piani, sono di proprietà del Comune ed erano dati in gestione all’associazione, che ora ha riconsegnato le chiavi al Comune stesso.
Se io avrò l’opportunità di allestire di nuovo il museo lo farò, ma stavolta senza intermediari: il museo del Cappello deve essere inserito in un percorso cittadino che comprenda anche la chiesa dei Santi Lorenzo, Silvestro e Ruffino, con le tele del Crivelli, la vicina casa dove nacque di Ada Natali (primo sindaco donna nella storia d’Italia) e la Pinacoteca Comunale. E lì non ci potrà essere solo il museo, ma anche la mostra permanente su Ada Natali che è attualmente esposta nella sala Consiliare al piano terra del palazzo del Comune. Poi metteremo tutti i libri donati dallo storico parroco ora deceduto, Don Gildo, e qualcosa che faccia capire che a Massa Fermana abbiamo anche il museo di Arti e Mestieri, magari esponendo due o tre pezzi significativi. Attualmente, quindi, è chiuso, i locali sono stati ristrutturati e al suo interno contiene materiale: ora io voglio sapere esattamente di chi è la proprietà di tutto il materiale e come può essere esposto. Poi dovrà avere un orario chiaro di apertura, per essere fruibili da tutti”.
In Comune, all’interno della stanza del sindaco, gelosamente custodita, c’è la targa che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha realizzato in occasione del 70esimo anniversario della concessione del diritto di voto alle donne e in ricordo di Ada Natali, eletta sindaca di Massa Fermana nel 1946. “E’ mia intenzione inserire tale targa all’interno dei locali del museo – ha concluso il sindaco Caraceni – anche se sui tempi non ci sono ancora certezze”.
Passeggiando per il centro storico di Massa Fermana si può passare in poche centinaia di metri dall’artigianalità dei cappellifici della zona industriale, alla storia con la bellissima porta Sant’Antonio che conduce alle vie del borgo medievale, alla chiesa dei Santi Lorenzo, Silvestro e Ruffino, che a volte ospita matrimoni di stranieri che scelgono proprio questo borgo per il fatidico Sì, alla casa natale di quella che è nota come la Maestra Ada, per arrivare alla mostra a lei dedicata all’interno della sala Consiliare, e alla pinacoteca all’ultimo piano del palazzo comunale. L’obiettivo dell’Amministrazione Caraceni è, quindi, creare un percorso che unisca le principali attrazioni di Massa Fermana: le due tele di Crivelli, la pinacoteca, il museo del Cappello e quello delle Arti e Mestieri, in sinergia ovviamente con gli outlet dei vari cappellifici presenti nel territorio che si abbinino ai panorami che possono essere ammirati dalla parte più alta del borgo. Il tutto inserito in un percorso territoriale più ampio, che comprenda i Comuni circostanti facenti parte del distretto: Montappone con i suoi due musei del cappello (quello comunale e quello del Cappellaio Pazzo), Monte Vidon Corrado, con la casa museo dell’artista e pittore Osvaldo Licini, Falerone con il teatro Romano.


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