Note d’oriente al concorso Postacchini,
i racconti dei violinisti asiatici in gara

FERMO - Quasi il 50% delle categorie C e D proviene da Cina, Giappone e Corea. Trend in crescita anno dopo anno

Yukiko Uno

La settimana del Concorso Violinistico Internazionale Postacchini di Fermo inizia con le note dei violini d’oriente, numerosissimi nelle prime due categorie chiamate sinora a sfilare sul palco del Teatro dell’Aquila. Sono quasi il 50 per cento infatti, i violinisti asiatici delle categorie D e C in gara per la 24esima edizione del concorso, un numero consistente e che ogni anno evidenzia quanto i Paesi asiatici siano interessati alla prestigiosa competizione. Rispetto alla precedente edizione, il numero per le categorie in questione è quasi raddoppiato.
Sintomatico è infatti che su 10 semifinalisti della categoria D, a contendersi la finale ce ne siano ben 6 provenienti da Cina e Giappone.
“Il concorso ha una fama che lo precede – spiega Mayu Tomotaki, 21 anni giapponese – è molto conosciuto tra i musicisti di tutto il mondo e in Giappone è noto tra i violinisti di fascia alta. È la prima volta per me qui al Postacchini, l’atmosfera è fantastica – continua entusiasta – la città è bellissima e spero di poter imparare l’italiano” conclude sorridendo.
Dello stesso avviso anche il cinese Cheknam Tse “Torno a Fermo dopo 7 anni – spiega – ho studiato di più, mi sono preparato meglio, questa volta voglio classificarmi in finale – continua determinato – l’affluenza degli asiatici è massiccia, è vero, ma è alta in ogni concorso di livello perché la disciplina e lo studio dello strumento per noi è estremamente importante e quindi sempre più spesso proviamo a concorrere in competizioni internazionali prestigiose».

 

Mayu Tomotaki

Capace di passare dai grandi sorrisi alla serietà più estrema, Yukiko Uno, vincitrice della categoria C nella passata edizione, e oggi semifinalista per la categoria D. “In Giappone il Premio Postacchini è conosciuto come uno dei concorsi internazionali da fare per un violinista che si rispetti. Questo mette sempre un po’ di tensione – spiega – anche se rispetto allo scorso anno sono un po’ più rilassata – commenta sorridente – Un portafortuna? Il mio braccialetto dai superpoteri – scherza mostrandolo – No, in realtà non ho portafortuna, solo lo studio, la passione e la concentrazione”. E torna a provare riempiendo di note una delle sale prova allestite a Palazzo Guadagnoli Malvatani.  Intanto grande attesa per i risultati della categoria C e per le eliminatorie della semifinale della D mentre si avvicina il momento in cui i giovani violinisti di tutto il mondo lasciano il teatro per incontrare i giovani delle scuole, incontro atteso per domani con i ragazzi della Scuola Media Nardi di Porto San Giorgio.

Un giovane concorrente della categoria C subito dopo l’esibizione


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