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Guasto alla stadio, Io Scelgo Fermo: “In fumo non solo l’impianto ma anche l’immagine della città”

FERMO - Il gruppo di minoranza guidato da Pasquale Zacheo: "Da parte nostra, partirà immediatamente una interrogazione che potrà trasformarsi in una mozione di sfiducia verso coloro i quali saranno individuati come responsabili politici e tecnici"
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“Il principio di incendio di ieri all’impianto di illuminazione dello stadio Recchioni è la sintesi di quello che da tempo il nostro Gruppo Consiliare sta sostenendo in tema di impianti sportivi, lavori pubblici e sicurezza per i cittadini. Sono stati spesi ben 350 mila euro per i lavori di messa in sicurezza dell’impianto ed accade che, proprio alla prima del Campionato Nazionale di Serie C, sotto gli occhi dell’intera nazione, va in fumo non solo l’impianto elettrico appena manutenzionato a fior di quattrini, ma anche e soprattutto l’immagine della città, sbeffeggiata prima dai tifosi avversari della vicina San Benedetto del Tronto e poi dai media nazionali”. Io Scelgo Fermo commenta il fatto di ieri sera allo Stadio Bruno Recchioni e attacca la gestione dell’amministrazione.

“Appena si mette naso fuori dalla piazza e dalle sagre, ecco che sovviene l’inadeguatezza di questa maggioranza che governa la città.  Chi risarcirà il danno di immagine alla città ed alla squadra di calcio appena affacciatasi tra i professionisti? Chi ha seguito e controllato i lavori? Chi e come ha certificato la qualità dei lavori e dell’impianto?  Visto il clamoroso risultato finale, è quantomeno opportuno chiedere quale è stato il criterio adottato per la scelta della ditte, considerando che si tratta per lo più di affidamenti diretti, fiduciari, e senza gara d’appalto.  Si tratta peraltro di lavori a forte impatto strutturale, per i quali alcuni cittadini da giorni stanno segnalando le loro perplessità circa l’effettiva condizione di sicurezza generale soprattutto nella parte posteriore dell’impianto a ridosso delle abitazioni. Da parte nostra, partirà immediatamente una interrogazione che potrà trasformarsi in una mozione di sfiducia verso coloro i quali saranno individuati come responsabili politici e tecnici. Intanto, è opportuno che il Sindaco e gli Assessori allo Sport ed ai Lavori Pubblici rendano pubblicamente conto della figuraccia rimediata a danno della città, con anche dimissioni di qualcuno. Diversamente, con quale autorevolezza si intende continuare a governare una città – lo ricordiamo – capoluogo di provincia?”

Io Scelgo Fermo che aggiunge: “Ed in tema di lavori, la questione cade appena in tempo ad evidenziare le criticità connesse all’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria in corso presso la piscina comunale. Lavori che sono stati appaltati ad una società sportiva, che di certo ha i requisiti per gestire l’impianto, ma non ha certo quelli connessi agli imponenti lavori edili e tecnologici. Lavori che, stando alle carte, dureranno ben tre anni e che saranno consegnati e collaudati al termine. E nel frattempo, in questi tre anni, quali saranno i presidi di sicurezza a favore degli avventori, soprattutto alla luce di quanto accaduto di ieri sera? Non a caso, infatti, intuendo i rischi derivanti, avevamo invocato per l’impianto della piscina l’intervento delle competenti Autorità preposte alla vigilanza ed alla salvaguardia della Pubblica Sicurezza (Prefetto, Questore e VV.FF.), proprio quelle Autorità che avevano prescritto i lavori allo stadio e che hanno assistito direttamente al fallimento dell’opera comunale. La prevenzione è sicuramente il miglior presidio di tutela. Rincorrere le responsabilità a fatto compiuto è un esercizio che purtroppo serve a poco e solo a lavare la coscienza pubblica”.


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