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Simone Riccioni accolto dai contradaioli di Fiorenza: “Sarò anche a Fermo per far conoscere le bellezze delle Marche” VIDEO INTERVISTA

FERMO - L’attore, in corsa per il David di Donatello con il film “Tiro libero”, ha accettato l’invito dei bianco-viola e ha trascorso un pomeriggio nella loro sede per raccontarsi ai giovani ( e non solo) e rispondere alle loro curiosità
lunedì 15 gennaio 2018 - Ore 10:50
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Lorenzo Giacobbi ringrazia Riccioni

 

 

di Silvia Remoli

Francesco Trasatti e Simone Riccioni

Una domenica pomeriggio emozionante per i ‘Nobili Ghepardi’, il gruppo-giovani della contrada fermana attiva 365 giorni l’anno (e non solo in vista della Cavalcata del 15 agosto) che ha fortemente voluto ed organizzato questo edificante incontro con un giovane del territorio che si è affermato a livello nazionale.

Simone Riccioni, non ancora trentenne, è non solo un bel viso protagonista di spot e film, idolo indiscusso delle ragazzine che lo hanno ammirato in “Tiro libero”, ma è un giovane dai valori profondi nato in Uganda da genitori volontari dell’AVSI e poi cresciuto nella parrocchia maceratese dei salesiani, da dove è sbocciata la passione per la recitazione.

Introdotto dal vicesindaco nonché assessore alla cultura Francesco Trasatti e da Laura Mascetti, una delle coordinatrici, insieme a Michela Marchionni,  del gruppo-giovani, Riccioni lancia messaggi di positività ed ottimismo e risponde alla miriade di domande poste dal pubblico che ha riempito il salone della contrada gigliata in via Marrozzini.

Con estrema disinvoltura e disponibilità ha illustrato i suoi futuri impegni come attore ma anche come testimonial del territorio, come nel suo nuovo lavoro #ripartodallemarche, una campagna social che punta a far conoscere la nostra zona attraverso le sue bellezze: tra queste anche Fermo e i suoi luoghi più caratteristici, come il Teatro dell’Aquila e le Cisterne Romane.

Simone Riccioni con il fazzolettone di Fiorenza

Ha soddisfatto anche le più tenere  e legittime curiosità poste dai suoi giovani fans come, ad esempio, il  regista con cui sogna di lavorare (Muccino), il film che lo ha toccato di più (Quasi amici), il ruolo che vorrebbe interpretare (lo schizofrenico), il suo attore preferito (Leonardo di Caprio), i suoi progetti futuri (un thriller in uscita con Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta dal titolo “La voce del lupo”), ecc.

Ma, oltre all’aver svelato i suoi gusti personali nel mondo del cinema, quel che  maggiormente i presenti di oggi ricorderanno sarà il sorriso, l’entusiasmo e la serenità di questo giovane attore che, non solo non si è montato la testa, ma, in un mondo non sempre limpido come quello dello spettacolo, ha scelto di non scendere a compromessi per realizzare i propri obiettivi: “E’ dura, non ve lo nascondo” ha detto ai ragazzi, “e spesso ho rifiutato proposte perché non ci credevo fino in fondo o perché io non mi vedevo tagliato per quel tipo di parte, ma io credo che si è felici solo quando si riesce a conquistare ciò si ama in maniera pulita”.

Princìpi saldi i suoi, che non si è risparmiato di sdrammatizzare con battute in marchigiano che lo hanno fatto amare, se mai fosse possibile, ancor di più, dagli ascoltatori.

Oltre agli applausi è stato omaggiato della felpa di contrada e del fazzolettone bianco-viola, con cui è stato direttamente investito dal priore Lorenzo Giacobbi, il quale lo ha invitato a sfilare proprio con i costumi di Fiorenza durante la prossima rievocazione storica. Un motivo in più per non perdersi il Palio dell’Assunta quest’anno.

La sede di Fiorenza

I Nobili Ghepardi e Riccioni


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