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100 anni dal maggio 1918, quando nacque l’amicizia tra Petritoli e Vidor

PETRITOLI - Nel 1918 molti abitanti di Vidor (TV) furono ospitati e salvati da famiglie petritolesi per iniziativa dell'allora Maresciallo dei Carabinieri
mercoledì 9 maggio 2018 - Ore 13:36
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di Alessandro Giacopetti

27 ragazzi della classe 3 media della scuola Secondaria di I grado di Vidor (Treviso), lungo il corso del fiume Piave, accompagnati da due insegnanti, sono arrivati il 3, 4 e 5 maggio a Petritoli in occasione dei 100 anni da un avvenimento molto significativo per la storia dei due paesi. Ricorre proprio questo mese infatti il centenario di un rapporto tra Petritoli e Vidor, divenuto poi un gemellaggio iniziato nel 2003, sottoscritto nel 2004 e portato avanti con convinzione da entrambe le amministrazioni comunali.

 

La storia racconta che era il maggio del 1918 ed era il periodo della cosiddetta Grande Guerra. Ad affrontarsi, le truppe del Regno d’Italia e dell’esercito asburgico in operazioni belliche nel nordest della penisola. Molti abitanti del posto furono costretti ad abbandonare le proprie case distrutte. Chiodaro, l’allora maresciallo dei Carabinieri che si trovava a Petritoli era originario di Vidor e per salvare suoi concittadini ha fatto in modo che venissero ospitati da famiglie nel borgo della Valdaso.
1918-2018. Nel corso della tre giorni svolta ad inizio maggio, la delegazione veneta ha incontrato sia gli amministratori, tra cui il sindaco Luca Pezzani e il vice Marco Vesprini, che docenti della scuola petritolese. Importante per l’ospitalità anche la collaborazione della Pro Loco. Molte le attività ludico-ricreative, culturali e turistiche svolte: tra queste un incontro con studenti delle scuole petritolesi, laboratori e visite alle attrattive del paese tra cui la torre civica, il teatro dell’Iride, l’antica stamperia Fabiani e i tre archi.

Secondo Luca Pezzani, sindaco di Petritoli: “Questo gemellaggio ha radici basate nella storia, in particolare in una pagina molto importante per la popolazione dei due paesi. E’ fondamentale il lavoro svolto per ricostruire i fatti e i contesti che hanno portato cittadini di Vidor ad essere ospitati a Petritoli in periodo di guerra. Ancor più importante è renderne coscienti i giovani attraverso il coinvolgimento delle scuole che ha permesso la nascita di veri legami di amicizia”.


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