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Aspetta gli acquirenti della cocaina
ma alla porta c’è la polizia:
scoperto appartamento ‘market’ della droga

PORTO SANT'ELPIDIO - Dalla questura di Fermo spiegano: "Probabilmente la composizione della droga sequestrata avrebbe fornito la “piazza di spaccio” di circa duemila dosi, per un controvalore in denaro di oltre 50mila euro. L’attività è stata fatta propria dall’autorità giudiziaria che ha disposto la traduzione dell’uomo agli arresti domiciliari"
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Duro colpo della Polizia di Stato, con in prima linea gli agenti della questura di Fermo, allo spaccio di stupefacenti a Porto Sant’Elpidio. Le divise infatti hanno scovato un appartamento dove era nascosta della droga, con in testa della cocaina, che avrebbe fruttato circa 2mila dosi per un valore che si aggira sui 50 mila euro. 

“Stava aspettando a casa sua gli acquirenti di cocaina, in un appartamento di Porto Sant’Elpidio, ma questa volta  – spiegano dalla questura di Fermo – si sono presentati i poliziotti della questura di Fermo. Entrati a casa, gli uomini della Squadra Mobile hanno eseguito una perquisizione alla ricerca di droga.
Ed ecco che tra le credenze della cucina e gli armadi della camera sbucano i contenitori con le dosi già pesate e ripartite.
Con due bilance di precisione, diversa a seconda della scala di pesatura, l’uomo preparava la cocaina per i suoi clienti, certamente destinata ad ulteriori “tagli” per lo spaccio successiva al minuto nelle piazze della zona costiera.
Non era la solita polvere quasi impalpabile, ma agglomerata in sasso, destinata al taglio: cocaina suddivisa in 4 involucri di cellophane del peso, ognuno, di circa 27 grammi destinata ad ulteriori spacciatori selezionati e fidati (peso complessivo 107 grammi circa) ed altri 40 involucri di cellophane contenenti analoga sostanza per un peso medio ognuno di oltre 5 grammi (complessivo di circa 206 grammi) destinati ad altri spacciatori di rango inferiore, per il successivo taglio.
A nulla è servito il tentativo di camuffare la droga avvolgendoli insieme a della canfora per evitare che venisse scoperta.
Probabilmente la composizione della droga sequestrata avrebbe fornito la “piazza di spaccio” di circa duemila dosi, per un controvalore in denaro di oltre 50mila euro. L’attività veniva fatta propria dall’autorità giudiziaria che ha disposto la traduzione dell’uomo agli arresti domiciliari.


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