facebook twitter rss

Sicurezza: sì al Daspo urbano,
tutti d’accordo in Consiglio comunale

PORTO SANT'ELPIDIO - Il comune rivierasco è il primo del Fermano ad introdurre il provvedimento, Franchellucci chiarisce: "Niente sindaco sceriffo, lo useremo con equilibrio e massima concertazione con le forze dell'ordine"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

Il Consiglio comunale dice sì al Daspo urbano. Approvata ieri sera a Porto Sant’Elpidio una modifica al regolamento di polizia urbana, che introduce in città il provvedimento previsto dalla normativa nazionale dal 2017 con il decreto Minniti. Porto Sant’Elpidio è il primo Comune del Fermano, e tra i primi delle Marche, ad adottarlo. Un lungo dibattito, quello che ha preceduto il voto e che ha visto la partecipazione del comandante di polizia locale Luigi Gattafoni. Al termine, favorevole tutta l’aula, con eccezione della consigliera pentastellata Moira Vallati, che non ha partecipato alla votazione.

Nela sostanza, si introduce l’articolo 39 ter al regolamento. Fermo restando il libero diritto alla circolazione, costituzionalmente garantito, si evidenzia come l’intervento vada a “prevenire e contrastare situazioni di degrado, impedimento all’accessibilità dei luoghi pubblici. Il divieto si applica a chiunque ponga in essere condotte che comportino la indebita occupazione di alcune aree urbane”. Si fa riferimento all’attività di prostituzione, all’attuazione di bivacchi o occupazione prolungata di spazi pubblici, stato di ubriachezza manifesta, atti osceni o contrari alla pubblica decenza, si rivolge inoltre a mendicanti, lavavetri e persone che offrano merci a passanti o conducenti di veicoli. Il divieto si applica agli incroci con semafori e rotatorie, al Borgo marinaro, quindi l’area compresa tra via Gramsci e via Mascagni agli estremi nord e sud, tra la Statale 16 e la Ferrovia ad ovest ed est; alle fermate di trasporto pubblico locale, i parcheggi di via San Francesco d’Assisi, via Canada, via Trentino, via Belgio e lungomare; l’ex Orfeo Serafini e via Mameli; i presidi sanitari e le scuole, il municipio e gli uffici postali, il cimitero, i luoghi di rilevanza culturale e le ville storiche, le aree destinate a fiere e mercati, i parchi giochi per bambini, gli impianti sportivi.

Si parte con multe da 100 a 300 euro e l’allontanamento per le successive 48 ore. Qualora i comportamenti sanzionati si ripetano e si consideri l’esistenza di un pericolo per la sicurezza pubblica, il Questore può disporre il Daspo e prevedere un allontanamento fino a 6 mesi.

Numerosi gli interventi nel corso della dibattito,si sono prevalentemente chiesti chiarimenti ed approfondimenti tecnici su alcuni passaggi della delibera, ma in sostanza, anche dai banchi di opposizione, si è espressa condivisione per il provvedimento. Diffusi i riferimenti al problema della prostituzione, che è già sanzionata dall’Art. 39 bis del regolamento di polizia urbana e che, come ha osservato il comandante Gattafoni, “si è oggettivamente ridotta in modo consistente. Basta girare per la città la sera per accorgersene, il fenomeno non è certamente scomparso, ma ridimensionato rispetto al passato”.

Per il sindaco Nazareno Franchellucci, la parola d’ordine è equilibrio. “Arriviamo a modificare il regolamento comunale dopo un iter prolungato, perchè all’approvazione del decreto Minniti è seguita una fase di studio e di valutazione delle circolari ministeriali. Non c’è nessun sindaco sceriffo. Siamo i primi nel Fermano ad introdurre il Daspo urbano, quindi c’è stata una giusta attenzione da parte delle istituzioni, si sono tenuti diversi incontri con il delegato del Questore che si è confrontato con il comandante della polizia locale. L’impegno che ho preso con tutto il Comitato provinciale di ordine e sicurezza è stato quello di osservare il massimo equilibrio. Non pensiamo che da domattina, al primo lavavetri al semaforo, il Questore emetterà il Daspo. Tutto sarà frutto di concertazione con le forze dell’ordine, in primis con la Questura e, appunto, equilibrio. Se si rileverà che un comportamento si ripete nel tempo, pregiudica la pubblica sicurezza e può essere risolto attraverso questo provvedimento, di certo agiremo con determinazione”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X