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Rapina un esercente e lo colpisce
all’addome con una spada,
arrestato dalla polizia

FERMO - A seguito della colluttazione tra l'esercente e l'uomo poi arrestato, due avventori, intervenuti, sono riusciti a disarmare l’aggressore, ma questi ha sferrato un violento pugno al volto di un malcapitato, prima di darsi alla fuga
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di Giorgio Fedeli

“Martedì sera il personale dell’ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della questura di Fermo è intervenuto in un pubblico esercizio di Fermo dove il titolare – la comunicazione della questura di Fermo – era stato aggredito e rapinato da persona conosciuta e cittadino italiano” (leggi l’articolo) che da lì a pochi minuti sarebbe stato arrestato proprio dagli agenti di polizia intervenuti a sirene spiegate sul luogo del reato.

“Questo, dopo reiterate e minacciose richieste di denaro non accolte dal titolare del locale – spiegano dalla questura di Fermo – ha deciso di aprire il registratore di cassa prelevando tutte le banconote contenute al suo interno, ma il proprietario ha afferrato il rapinatore, lo ha spinto a terra, costringendolo così alla fuga ed abbandonando il denaro, ma non soddisfatto poco dopo questi è rientrato nel locale per afferrare una spada ornamentale appesa alla parete, e usandola per colpire l’esercente all’addome. Due avventori, intervenuti, sono riusciti a disarmare l’aggressore, ma questi ha sferrato un violento pugno al volto di un malcapitato, prima di darsi alla fuga”.
La pattuglia di Polizia intervenuta, appreso immediatamente quello che era successo, ed acquisita la descrizione del rapinatore, si è subito lanciata alla ricerca di quell’uomo.
“La pattuglia della Squadra Volante e una unità operativa della squadra Mobile della questura di Fermo hanno subito individuato e inseguito l’individuo segnalato, che è stato fermato dopo pochi minuti in una via adiacente al locale. Il responsabile del grave fatto è stato immediatamente tratto in arresto per il reato di rapina aggravata ed associato presso la casa di reclusione di Fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

 

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