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Le ricette dei monti Sibillini
in un libro “appetitoso”:
«L’intero ricavato ai terremotati»

SOLIDARIETA' AI FORNELLI - Elisabetta Lecchini, milanese doc, ha da poco pubblicato il libro "Il profumo dei campi", sugli ingredienti e sulle storie dei luoghi della Sibilla colpiti dal sisma. I proventi saranno interamente devoluti a progetti o iniziative di ricostruzione nelle zone interessate. La scrittrice-cuoca-blogger: «Tutto merito della passione e dell'amore viscerale per la propria terra di quanti hanno collaborato con i loro racconti»
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La copertina del libro “Il profumo dei campi” di Elisabetta Lecchini

 

di Giacomo Gardini

La cucina è tempo e memoria, custode di antichi saperi e sapori, oltre che di tradizioni centenarie. Nelle Marche, come nel resto d’Italia, c’è un patrimonio di storie che ogni giorno sfila sulle nostre tavole, pronto ad essere raccontato. E se per caso fosse non fosse un marchigiano a farlo, ma una milanese doc? E’ il caso di Elisabetta Lecchini, che ha da poco pubblicato “Il profumo dei campi”, un libro di ricette, ingredienti e segreti dei monti Sibillini, il cui ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni del cratere.

Elisabetta Lecchini

Vincisgrassi, ciauscolo, biscotti al vino cotto, e molti altri tesori gastronomici delle nostre terre, popolano le pagine del suo volume, che si legge tutto d’un boccone. Un’impresa divenuta realtà grazie al contributo di norcini, enologi, casari, coltivatori, commercianti e allevatori locali, che le hanno confidato aneddoti e dettagli del loro pane quotidiano. «Il merito di questo mio piccolo grande traguardo – ammette – è dell’immensa passione e dell’amore viscerale per la propria terra di quanti hanno collaborato con le loro storie». Da sempre grande appassionata di cucina, laureata in scienze dell’educazione, nel 2015 Elisabetta rinuncia al suo lavoro in comunità per dedicarsi anima e corpo al mondo della gastronomia. «Amo il mondo della cucina – rivela – forse perché la mia mamma ha sempre bazzicato tra i fornelli. Sono aspirante sommelier e drogata di cioccolato. Oltre a un blog di cucina, che curo dal 2013, faccio catering e do lezioni private, pur non essendo una professionista. Non ho seguito né scuole né corsi, ma me la cavo».

I vincisgrassi

Il libro è il risultato delle sue più grandi passioni: cucina, lettura, scrittura e natura. «E’ un cerchio che si chiude – spiega Elisabetta -. Da amante delle storie e delle tradizioni, ho letto milioni di pagine sulla Sibilla e suoi Monti Sibillini». Un progetto incredibile il suo, che risale ormai a tre anni, a quel 2016 che gli abitanti del cratere non dimenticheranno mai. «Durante i giorni della terribile tragedia – racconta – mi trovavo in un rifugio a oltre 2mila metri in Valcamonica. La mattina del 24 agosto, complice il chiacchiericcio, mi sono alzata di buon’ora. In cucina, il telegiornale alla tv trasmetteva le immagini del sisma: notizie frammentarie, immagini eloquenti di un momento estremamente drammatico. Scossa, ho subito pensato di voler dare il mio contributo, di qualunque cosa si trattasse: pelare patate, giocare con i bimbi, confortare gli anziani. Ma la cosa si è rivelata più complicata del previsto». I giorni scorrono veloci, fino ad arrivare alla terribile scossa del 30 ottobre, che ha devastato Norcia e dintorni: è allora che Elisabetta decide di fare sul serio.

I biscotti al vino cotto

«Ho organizzato cene in casa mia – ricorda – invitando amici e conoscenti, con una formula semplice: una quota fissa per la partecipazione e il mio impegno per far sì che la somma raccolta arrivasse a chi di dovere. Tra novembre 2016 e gennaio 2017 hanno partecipato all’iniziativa circa 90 persone, sposando con incredibile entusiasmo la mia proposta. Nell’aprile del 2017, poi, ho consegnato la piccola grande somma raccolta recandomi in Valnerina». A quel punto, Elisabetta torna a casa, felice, ma non del tutto soddisfatta. «Avendo toccato con mano i danni causati dal sisma – spiega – ho avvertito l’esigenza di continuare a muovermi per la causa. Non avevo le idee chiare, tantissime idee mi bazzicavano in testa, ma soltanto una mi ha sin da subito convinta: un libro».

L’acquacotta

Per oltre un anno e mezzo, Elisabetta lavora ad un progetto completamente differente da quello che sarebbe stato, poi, il risultato finale, fino ad arrivare al libro che ora, orgogliosa, tiene in mano. «L’intento – racconta – è quello di far conoscere e valorizzare i prodotti enogastronomici del cratere. Non soltanto i più noti, come le lenticchie di Castelluccio, il ciauscolo o il guanciale amatriciano, ma anche la trota, la cicerchia, i marroni, la roveja, il vino cotto, la marotta e molti altri. Si tratta di un patrimonio variegato e importante, spesso troppo poco conosciuto. Ho cercato, nel mio piccolo, di raccontare gli ingredienti nel loro habitat naturale: all’interno di una ricetta». Gli scatti delle pietanze sono stati realizzati da Anna Daverio, fotografa professionista. Il costo è di 17 euro, più 1,28 euro di spedizione. Per acquistare il libro è sufficiente rivolgersi ad Elisabetta, tramite la sua pagina Facebook (Lilli nel paese delle stoviglie) o il suo profilo Instagram (la_lillotta). 

 


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