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Il Montegiorgio stoppa
la prima, l’Atletico Porto Sant’Elpidio
prolunga le amarezze

SERIE D - Anticipi di campionato andati in scena quest'oggi, sabato 23 novembre. La compagine di Gabriele Baldassarri impatta in casa a reti inviolate con la capolista San Nicolò Notaresco, l'undici di Eddy Mengo cede il passo domestico alla sortita del Pineto, giunto nelle Marche a caccia di punti play off
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Una fase di Montegiorgio – San Nicolò Notaresco, giocata nel pomeriggio nell’entroterra fermano

 

di Paolo Gaudenzi

FERMO – Serie D fermana anticipata quest’oggi, sabato, a vedere di scena in casa il Montegiorgio al cospetto della capolista San Nicolò Notaresco ed il migrante Atletico Porto Sant’Elpidio (con la sede domestica cioè delle gare interne ancora indisponibile per lavori di adeguamento alla categoria) al “Polisportivo” di Civitanova Marche (MC) a vedersela con il Pineto.

Per i rossoblu’   uno 0-0 ricco di emozioni positive, a fermarsi ad un nulla dalla marcatura contro un avversario, dice la classifica, di rispetto assoluto. In riva all’Adriatico sensazioni contrapposte passanti, purtroppo per le buoni sorti del calcio di provincia, per un 1-2 corsaro che, alla luce dei recenti stop, prolunga il momento senza punti dell’Atletico Porto Sant’Elpidio. 

In attesa del completamento del quadro di giornata, con le gare che dunque andranno in onda domani, per il Montegiorgio la graduatoria resta da zona play off, quotata 22 punti. Per i rivieraschi invece si registra un risucchio a centro lista, precisamente a 17, rispetto al più che positivo inizio di campionato si certifica una recente flessione di tendenza, ad ogni modo sempre in linea con i programmi societari estivi votati al mantenimento della categoria.

 

 

MONTEGIORGIO – Vestito buono per mister Gabriele Baldassarri che ha ricevuto la visita della prima della lista, il San Nicolò Notaresco guidata tra l’altro proprio da un ex calciatore rossoblù, all’epoca centrocampista, Roberto Vagnoni. Con il timoniere stagionale abruzzese anche un altro reduce, recente, del “Tamburrini”, trattasi del terzino sinistro Giuseppe Ghiani.

IL TABELLINO

Le formazioni di partenza

MONTEGIORGIO 0: Mercorelli, Lattanzi, Di Nicola, Omiccioli, Ferrante, Baraboglia, Marchionni, Trillini, Nasic, Albanesi, Mariani. A disposizione: Marani, Alighieri, Nepi, Zancocchia, Tempestilli, Gnaldi, Pampano, Rozzi, Aloisi. All. Gabriele Baldassarri 

SAN NICOLO’ NOTARESCO 0: Ginestra, Di Stefano, Gallo, Mele, Salvatori, Pomante, Ikramellah, Frulla, Romano, Cancelli, Sansovini. A disposizione: Scuccimarra, Morganti, Di Saverio, Sorrini, Liguori, Leonzi, Gaetani, Gallo. All. Roberto Vagnoni

ARBITRO: Giorgio Vergaro di Bari, Federico Fratello di Latina e Pio Carlo Cataneo di Foggia

LA CRONACA

Nel tipico 4-3-3 l’assenza perdurata di Titone per squalifica è compensata nuovamente da Marchionni, supportato in avanti da Nasic ed Albanesi. Tutto certo in mediana, con Omiccioli a gestire le operazioni dal centrocampo in avanti sostenuto da Mariani e Trillini. Lattanzi e Di Nicola sugli esterni difensivi, a protezione dell’estremo Mercorelli la tipica diga composta dal binomio FerranteBaraboglia.

Nonostante la classifica a parlare chiaro, ed il pungente 4-2-3-1 teramano a vedere incastonato in avanti l’esperto ex prof Sansovini, l’inizio delle danze è di marca montegiorgese, con Salvatori ad evitare il vantaggio ad Albanesi. Da un elemento navigato ad un altro ed ecco Ginestra, portiere ex Fano e Fermana, ad impedire per ben due volte la capitolazione dei suoi: leggendo prima il pallonetto velenoso di Nasic, a seguire sterilizzando la conclusione di Marchionni, abile nel chiudere al tiro un precedente triangolo offensivo.

Nella ripresa il trend non cambia, con il subentrato Aloisi a presentarsi pericolosamente dalle parti dell’area teramana ed ancora con Marchionni, lesto a crearsi nuovamente le circostanze per il tiro a botta sicura. Ma la gara è del tutto incanalata su un positivo, visto quando andato in onda, pareggio a reti bianche, un risultato a materializzarsi tale al triplice fischio. Considerando il più che quotato avversario, il tutto certifica dunque il buono stato di salute dei rossoblù.

 

L’allenatore del Porto Sant’Elpidio, Eddy Mengo, classe 1978 dal prestigioso passato professionistico nel ruolo di difensore centrale

CIVITANOVA MARCHE (MC) – Stessa sede, emozioni agli antipodi.

L’Atletico conosceva la location di gioco odierna, quel “Polisportivo” già teatro di sfida, vinta, pari al derby contro la Jesina portato a casa grazie alla punizione trasformata in rete da Maio.

Nel pomeriggio però le buoni sorti biancoazzurre non sono ricomparse in riva all’Adriatico di sponda maceratese, con la positiva matricola calzaturiera a patire dunque sotto i colpi abruzzesi per 1-2.

IL TABELLINO

Le formazioni di partenza

ATLETICO CALCIO PORTO SANT’ELPIDIO 1: Giachetta, Nicolosi, Manoni, Monserrat, Frinconi, Mazzieri, Miccoli, Borgese, Morazzini, Maio, Cuccù. A disposizione: Malavolta, Faini, Mandolesi, Marcantoni, Ruzzier, Gelsi, Mancini, Fermani, Marzio. All. Eddy Mengo

PINETO 2: Shiba, Cisse, Pepe, Speranza, Marini, Acquadro, Amadio, Bianciardi, Sarritzu, Festa, Alessandro. A disposizione: Amadio, Orlando, Pierpaoli, D’Angelo, Massa, Martella, Camplone, Perini, Palumbo. All. Paolo Rachini

ARBITRO: Giacomo Casalini di Pontedera, Gianluca Scardovi di  Imola e Giacomo Bianchi di Pistoia

RETI: 37′ Bianciardi, 55′ Acquadro, 73′ Cuccù

LA CRONACA

Partita viva e muscolare, con ritmo e sano agonismo in campo non adeguatamente supportato da un pari spettacolo sportivo in termini di conclusioni a rete. La prima nota giunge infatti poco prima della mezz’ora ed è firmata da Cuccù, a scagliare dalla distanza senza troppe pretese un tiro a spegnersi sopra la trasversale. Paradossalmente, quanto messo sul piatto dalla Mengo’s band stimola a porte invertite la rottura degli equilibri a da parte di Bianciardi, a trovare da fuori area l’angolino sul quale nulla può la resistenza di Giachetta.

Un film già visto per il Porto Sant’Elpidio, vale a dire lo svantaggio al giro di boa pomeridiano che pare proprio una condanna in capo all’undici calzaturiero non ribaltabile con la prova di appello passante per il secondo tempo. Ed infatti, a dieci minuti dalla ripresa delle ostilità calcistiche c’è la punizione pennellata di Acquadro a spedire pressoché in archivio la pratica giornaliera a favore del tecnico, ex esterno offensivo tra le altre in forza all’allora Fermana Calcio 1920 durante lo storico anno della Serie B, Paolo Rachini. 

Ed è ora che il cuore biancoazzurro comincia a pulsare. Cuccù si carica la squadra sulle spalle ad accorcia le distanze perforando Shiba con una conclusione tanto autoritaria quanto precisa. Duello rinnovato poco dopo, stavolta con esiti favorevoli all’estremo teramano, portiere chiamato a guadagnarsi il pane anche volando sulla punizione, specialità della casa, di Maio. Gli ultimi minuti sono del tutto all’arembaggio, ma il fortino del Pineto regge l’onda d’urto calzaturiera con i tre punti a prendere quindi la via dell’Abruzzo.


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