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La Poderosa non si schioda
dal solito negativo canovaccio

SERIE A2 - A Ferrara l'XL Extralight replica ancora una volta se stessa: inizio di sfida da punto a punto per seguire con il black out, un prepotente ritorno in gara e l'amaro epilogo con sconfitta di un solo possesso, nella circostanza all'over time. La classifica dice ora di un penultimo posto in solitaria
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FERRARA – Basterebbe fare copia e incolla per raccontare il nuovo ko della XL Extralight, che in terra estense lascia altri due punti che gridano vendetta.

Ancora una volta la Poderosa tiene egregiamente testa a una delle big del girone, sprofonda oltre la doppia cifra di svantaggio, trova la forza di rientrare ma fallisce il colpo del ko. L’unica novità stavolta è l’overtime, nel quale la girandola dei tiri liberi condanna ancora una volta i gialloblù.

IL TABELLINO

Risultato maturato all’over time

FELI PHARMA FERRARA 99: Wiggs 27, Vencato 3, Petrolati ne, Fantoni 10, Baldassarre 17, Beretta 4, Panni 18, Buffo, Balducci, Ianelli ne, Campbell 11, Ebeling 9. All. Leka

PODEROSA XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 97: Thompson 7, Miani, Mastellari 10, Conti 2, Palermo 2, Bonacini 18, Berti ne, Thomas 29, Cucci 13, Serpilli 16. All. Ciani

PARZIALI: 17-15, 26-24, 28-20, 14-26, 14-12

LA CRONACA

Purtroppo, come anticipato, la storia è quella che abbiamo già visto nelle ultime uscite. Il primo tempo è un testa a testa senza padroni, con la Poderosa a provare anche il mini allungo in apertura di secondo quarto (19-24 al 12’ firmato dal duo Thompson-Conti) e Ferrara a reagire trovando continuità col tiro da fuori di Wiggs e Baldassarre per chiudere avanti di 4 all’intervallo lungo (43-39).

Al rientro dagli spogliatoi i veregrensi sembrano tenere botta, poi il classico blackout: si accende Campbell, Baldassarre e Panni lo seguono e con un break di 13-3 gli emiliani salgono fino al +14 (71-57 al 29’). La XL Extralight sembra alle corde, ma si aggrappa ai guizzi di uno scatenato Thomas e di Bonacini per non sprofondare. Il Kleb pare però non aver problemi a gestire i tentativi dei veregrensi, che però d’improvviso si infiammano.

I padroni di casa tremano, due triple di un rinato Serpilli valgono l’aggancio a quota 80 e Thompson dalla lunetta completa un parziale di 0-13 che manda i gialloblù incredibilmente avanti di 3 con il cronometro ad indicare meno di 2’ da giocare. Fantoni e Wiggs fermano l’emorragia, ma proprio la guardia americana di Ferrara spreca dalla lunetta l’occasione di riportare avanti i suoi, firmano un 1/2 che significa parità a quota 85 con 17” da giocare. Montegranaro ha quindi in mano la palla per vincerla: se la gioca Thomas, ma al momento della conclusione incespica e la palla carambola in mano a Serpilli. La sua tripla fuori equilibrio non vede nemmeno il ferro: è overtime.

Il supplementare, con le due squadre private per falli rispettivamente di Campbell e Mastellari, è un duello sul filo dei nervi. La Poderosa approccia l’ultimo minuto sotto di 1 ed è costretta a dare il via alla rumba dei falli sistematici, cui reagisce anche Ferrara per evitare canestri pesanti. Non sbaglia nessuno fino a 11” dalla sirena, quando il 2/2 di Panni rimette ancora una volta la Feli Pharma avanti di 3 (99-96).

Palermo manda a vuoto il tentativo di fallo dello stesso esterno biancoblù e scaglia la tripla per il pareggio, che però finisce sul ferro. A rimbalzo decolla Bonacini, che scatta verso l’arco per invocare la preghiera, ma Vencato spende il fallo un attimo prima: i tiri liberi perciò sono due soltanto e sul cronometro ci sono 1,2 secondi. Il play calzaturiero segna il primo e sbaglia di proposito il secondo per cercare un improbabile tap-in di Thompson o Cucci: il miracolo non si materializza, l’urlo dell’MF Palace ammutolisce una Poderosa che non riesce a scappare dai suoi fantasmi. I risultati degli altri campi condannano i gialloblù al penultimo posto in solitaria: ora gli applausi non bastano più, fare punti è l’unico imperativo.

LE DICHIARAZIONI

Queste le parole di coach Franco Ciani in sala stampa: «Abbiamo giocato una partita di buonissimo livello considerando la forza degli avversari e che questo è un campo dove non ha ancora vinto nessuno. Noi siamo stati molto bravi a vivere con freddezza i momenti in cui siamo andati sotto, un po’ meno in quelli in cui il vantaggio lo avevamo creato noi. Per noi è la quinta sconfitta su sette che arriva entro un solo possesso di distacco e questo comincia a essere pesante, a fronte dell’unica vittoria in volata a Milano. Non riusciamo a chiudere le partite quando ne abbiamo l’occasione, ma la squadra è viva e lavora. Oggi tatticamente abbiamo fatto una eccellente partita, costruendo il nostro sistema difensivo attorno alle loro caratteristiche. Stiamo crescendo anche in questo, ma la classifica dice una cosa in maniera netta: ci mancano i punti per essere sereni, per lavorare meglio. Ma non si può dire che questa squadra sia venuta a Ferrara a subire o a non giocare la sua partita. Dobbiamo partire da qui, ancora una volta, per trovare le energie per vincere la prossima».

 


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