di Giorgio Fedeli
Il 2020 parte nel migliore dei modi, nel Fermano. Nella notte a cavallo tra il 2019 e il nuovo anno, infatti tutto è filato liscio, almeno sul fronte delle emergenze e della sicurezza. La nottata che ha condotto anche il Fermano al nuovo anno è scorsa senza particolari inghippi o emergenze. Insomma una celebrazione a tutto tondo, tra conviviali, festeggiamenti di ogni tipo, cene in famiglia o con gli amici, in strada e in piazza o nei pubblici esercizi, solo tra sorrisi, baci, abbracci e rituali conti alla rovescia, per dare il benvenuto al 2020.
Sì, un inizio anno nel rispetto delle usanze, più che tradizioni. Ma con un clima di serenità che dare per scontato sarebbe quanto di più sbagliato. Oggi, a 2020 già lanciato, non si può dimenticare chi nel corso della nottata ha vigilato sul Fermano, tutti coloro che si sono messi a disposizione della collettività, pronti a ogni evenienza, a ogni emergenza. Parliamo, ovviamente, dei tantissimi volontari e militi delle pubbliche assistenze del Fermano, delle forze dell’ordine, carabinieri, polizia, dalla questura alla Stradale e Autostradale, vigili del fuoco, guardia di finanza, dei sanitari del pronto soccorso o della centrale operativa 118, degli istituto di vigilanza privata e delle associazioni di volontariato che hanno deciso di rinunciare a quei festeggiamenti per mettersi al servizio del prossimo. E pregio nella virtù, nello spirito di servizio, tutti col sorriso. E’ vero, non lo fanno certo solo a Capodanno, il 31 dicembre e il primo gennaio non fanno eccezione. Perché loro sono pronti a ogni richiesta di aiuto, tutto l’anno. Ma almeno oggi è doveroso celebrarli. Sì perché rinunciare a stare con i propri cari, a festeggiare spensierati, per il bene superiore della collettività in una notte che comunque è pur sempre ad alto rischio, tra infortuni, eccesso di alcol o di assunzione di sostanze stupefacenti, non è poi così scontato. Anzi, non lo è per nulla. Ebbene oggi si tirano le somme di un Capodanno filato liscio, si diceva, e su cui è rimasto vigile l’occhio delle macchina dei soccorsi ‘presente’ e pronta a ogni evenienza, dall’ordine pubblico al più banale degli infortuni, dal sinistro stradale all’eccessiva assunzione di alcol o droghe. E festeggiare così, sapendo che qualcuno è pronto al soccorso, di certo regala quel sorriso e quella tranquillità in più che fanno di una qualsiasi ricorrenza, una celebrazione in sicurezza. Ma che dovrebbe spingere tutti a pronunciare, anche solo con un filo di voce, oltre al canonico ‘buon anno’ anche quel magari più sentito ‘grazie’ a chi ha incarnato una presenza fondamentale per la migliore riuscita di un ultimo dell’anno che ha accompagnato il Fermano allo sperato inizio 2020.
Sul fronte emergenze, si diceva, non si sono registrate particolari criticità. Carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza hanno iniziato i controlli fin dalla mattina, tra spaccio di sostanze stupefacenti (qualche grammo di cocaina è stato sequestrato a un giovane dai militari dell’Arma della compagnia di Montegiorgio) e sui giochi pirotecnici, su cui si sono concentrati i finanzieri di Fermo, in campo anche con l’unità cinofila.
Fuochi d’artificio, nonostante le ordinanze sindacali, che sono stati accesi un pò ovunque nel Fermano. In via Marche, a Porto San Giorgio, alcuni residenti oggi segnalano la presenza di danneggiamenti all’asfalto a causa proprio di scoppi che ieri notte, all’una circa, hanno fatto scattare gli allarmi delle auto presenti nel quartiere a nord della città. Le forze dell’ordine hanno pattugliato tutto il Fermano, dai principali luoghi di aggregazione come piazza del Popolo di Fermo, con un servizio specifico di ordine pubblico, alle più trafficate vie di scorrimento.
Unica nota dolente sull’autostrada, dove la Polizia stradale, sottosezione autostradale, ha avuto il suo bel da fare per tutta la notte: diversi gli incidenti registrati nel tratto fermano, nulla fortunatamente di particolarmente grave. Nessun incidente grave registrato dalle pubbliche assistenze del Fermano sulle strade della provincia. Qualche eccesso di alcol, quello sì, ma nulla tale da richiedere trasferimenti in emergenza al pronto soccorso. Loro, le divise di ogni genere e tipo, se lo auguravano. E così è stato. E oggi anche loro, svestiti gli abiti d’ordinanza, possono concedersi un brindisi liberatorio e beneaugurante.
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