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Le pagelle del Pampa dopo
Fermana – L. Vicenza

SERIE C - La sosta natalizia non ha interrotto la crescita dei canarini, contro un Lanerossi un po' “infeltrito” è una ottima compagine gialloblù a scaldare i cuori dei tifosi. Al Recchioni è mancata la rete ma non le emozioni e se D'Angelo segna quel gol …
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di Francesco Alberti

 

FERMO – Vedere a fine gara tifosi soddisfatti e sorridenti significa che, finalmente, il pubblico è contento della prestazione.

La strada è sempre dura ma l’orgoglio dimostrato e l’organizzazione messa in campo fanno ben sperare per la difficile trasferta di sabato prossimo a Salò.

Ginestra 7 due gare due clean sheet; la sua presenza tranquillizza i difensori e inibisce gli attaccanti. Le sue uscite tra il traffico lo fanno apparire un gigantesco polipo. Un innesto fondamentale per la crescita della squadra. Grande Paolone da Pergola.

De Pascalis 7,5 quando dicevamo che la sua assenza era determinante per la solidità della difesa non sbagliavamo nulla. Difende sempre con correttezza (grande dote) e non spreca una palla in appoggio; quando scende sulla destra ha passo e piede di alto spessore, splendido il cross in corsa che D’Angelo spara fuori. 21 anni, gran fisico, il salentino sembra essere una garanzia per questa Fermana.

Manetta 7,5 si traveste da Superman e guida la difesa da campione, sempre al posto giusto nel momento giusto; gioca la più bella partita da quando veste gialloblù. Unica preoccupazione è l’affetto che dimostra con gli attaccanti (!), nelle mischie, a volte, è meglio evitare quegli abbracci!

Scrosta 7 alla fantasia “tricologica” abbina una grande concretezza in campo; si temeva che il suo infortunio ne fiaccasse le forze invece “l’ex cavernicolo” torna in tempo e si presenta in grande spolvero cancellando letteralmente lo spauracchio Marotta. Un gigante della difesa.

Iotti 7 la presenza del più forte giocatore del torneo sulla sua corsia gli impedisce di partire con le marce alte ed asfaltare la fascia; oggi Papà Ilario (un bacione al piccolo Arnaldo) deve fare il terzino e riesce ad imbrogliare perfettamente il funambolo veneto rendendolo innocuo. Ancora una buona prestazione.

Mane 7 una calamita di palloni, da quando Antonioli lo ha piazzato davanti alla difesa abbiamo preso 2 gol in 6 gare, sarà un caso? Con Urbinati scherma un mare di palloni ed è sempre pronto a far ripartire la squadra. Più forte e più esperto di quello che aveva stupito tutti due anni fa; per noi è “la diga Bachir!”

Urbinati 6,5 combatte con Manè contro il solido centrocampo biancorosso, non sempre preciso negli appoggi, cresce nella ripresa calamitando una mare di palloni e spegnendo ogni velleità offensiva degli uomini di Mimmo Di Carlo. E’ davvero tornato l’Urbi che conoscevamo.

Lancini 6,5 Vandeputte è stato pagato a peso d’oro ed è uno spauracchio per tutti, il buon Nicola ne spegne ogni velleità costringendolo alla resa a metà secondo tempo. Al pari di Iotti non può spingere come al solito ma la fase difensiva è impeccabile e rende quasi impotente l’attacco dei lanieri.

D’Angelo 7,5 se segna con quella pazzia da 50 metri finisce dritto dritto in Paradiso! Genio, sregolatezza e un ottima condizione fisica, ne fanno uomo insostituibile per lo scacchiere di Mister Antonioli che sembra averlo rigenerato. Vai Max, riprenditi il tempo perso e continua ad inventare!

Petrucci 6 la sua condizione non è la migliore e in alcuni frangenti sembra mancargli quel guizzo che conosciamo e che lo ha reso beniamino del pubblico. Con questo modulo potrebbe essere davvero devastante in campo aperto e quindi lo aspettiamo al top. Quel contropiede del secondo tempo è lo specchio di tutto ciò! Daje Pedro!

Maistrello 6 lotta contro Padella e soci non lesinando impegno e coraggio, per i veneti è un ex temuto soprattutto sui palloni alti, peccato che di cross in area ne arrivino pochi. Sicuramente più attivo e dinamico rispetto alle scialbe prestazioni ante sosta. Daje Tommy che nel girone di ritorno ci divertiamo!

Cognigni 6 entra a metà ripresa per dare il cambio all’amico Tommy, ingaggia subito duelli rusticani con i coriacei difensori biancorossi e sfiora il gol con quella “estirada” sul cross teso di D’Angelo al tramonto della contesa. Non era al meglio dopo il problema alla spalla ma sembra aver recuperato bene.

Bacio Terracino n. g.  entra tardi (noi lo avremmo inserito 10 minuti prima) e non riesce a dare quegli strappi che servivano per ribaltare il gioco. Se torna in condizione, con questo modulo, avrà sicuramente il suo spazio e le situazioni giuste per rendere al meglio.

Antonioli 7,5 prepara la gara in maniera impeccabile studiando bene gli avversari e disinnescando tutte le loro armi. Un collega famoso disse che “serviva riportare la chiesa al centro del villaggio” il Mister c’è riuscito con competenza ed intelligenza. Ora la fase difensiva funziona, il centrocampo sembra essere ben strutturato e in avanti c’è la giusta classe e fantasia per far male. Bravo Mister, complimenti; ora andiamo avanti e diamo un senso positivo a questo girone di ritorno!

Unico cruccio personale è quello che lo spettacolo di domenica meritava almeno 500 persone in più! Speriamo che il Fermano (inteso come territorio) si incuriosisca e ritrovi il gusto di riempire il Recchioni.


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