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Si lavora da casa alla
Berretti della Fermana

CORONAVIRUS - In piena emergenza da covid 19 anche i giovani canarini, alla pari di tutte le altre squadre di calcio, sono occupati in remoto con programmi personalizzati. Il punto della situazione, con una finestra sul calcio di stagione, insieme alla guida tecnica del collettivo gialloblù, Andrea Mercanti
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La compagine Berretti della Fermana

FERMO – Stop all’attività della Prima squadra ma non solo. Anche la Berretti della Fermana è al palo e lavora in smart working, ognuno dalle proprie abitazioni. A raccontare le giornate e il cammino dei giovani gialloblù è il tecnico Andrea Mercanti.

 

Mister, come sta vivendo personalmente questo periodo di stop forzato, non solo calcistico?

“Viviamo un momento molto particolare tutti quanti e aspettiamo il giorno che ci daranno la notizia che aspettiamo da tempo. Ora dobbiamo soltanto aspettare con pazienza e fiducia. L’importante per noi ora è sapersi adattare e prima ti adatti e lo fai con convinzione e prima diventi operativo ed utile. Per adattarsi però serve tempo e di ciò non se ne può fare una colpa a nessuno. È servito tempo per capire la reale portata di questa pandemia e per comprendere che passeggiare per strada, baciare i propri figli, stringere la mano ad un amico sarebbe diventato un gesto da evitare, sbagliato e dannoso”.

 

Cosa manca del suo spogliatoio e dei suoi ragazzi?

“Del mio spogliatoio e dei ragazzi sinceramente mi manca tutto moltissimo. Molto spesso non ci rendiamo bene conto della fortuna che abbiamo, e soltanto poi quando questo ci viene a mancare ne soffriamo. Abbiamo la fortuna di praticare uno sport sano e salutare, fare nuove amicizie, darsi delle regole, rispettarsi l’un l’altro e fare di conseguenza gruppo e squadra. Fare team è rispettare l’altro perché solo così verranno ascoltate le nostre e nessuno rimarrà indietro. A volte quindi credo che vivere uno sport di squadra sia un dono per tutti noi, ma anche una propensione naturale ed in questi particolari e tristi momenti dovremo prenderlo come esempio”.

 

Abbiamo visto delle immagini dei video-allenamenti: come avete organizzato il lavoro insieme allo staff?

“Il lavoro da fare a casa per i nostri ragazzi è stato consegnato periodicamente ogni inizio settimana dal nostro prof Gabriele Luciani: ognuno poi lo svolgeva a casa singolarmente. Dalla settimana scorsa e dalle prossime invece il lavoro soprattutto atletico si svolgerà insieme tramite video collegamento con gruppi di 6/8 ragazzi ad orari diversi per 3/4 sedute settimanali da circa 30 minuti ognuna oltre anche ad un lavoro specifico da svolgere sempre ognuno singolarmente”.

 

Un pensiero sulla particolare situazione attuale. Pensa che si potrà tornare a giocare o bisogna già programmare il 2020-2021?

“Noi dobbiamo per forza soltanto sperare che questa situazione migliori davvero e velocemente per tornare alla vita normale: e questo sicuramente sarà un bene per ognuno di noi. È un virus che corre veloce e per sconfiggerlo definitivamente ci vorrà tempo e capacità d’adattamento. Tutti noi quindi dovremo fare sempre più squadra, tutti in campo ad aiutarsi rispettando le regole che ci sono state date e mettendosi sempre più a disposizione. Il calcio ci insegna che il gruppo è sempre maggiore della somma dei singoli e che, per crescere e migliorarsi come individui, occorre puntare sul noi più che nell’io quelle esperienze solidali che proteggono ed evolvono il gruppo. Inoltre penso sinceramente che sia molto difficile ritornare in campo per questa stagione e per noi come per altri team è un vero peccato dato che mancavano soltanto due gare da disputare, Teramo fuori casa e Monopoli in casa, prima di proseguire con gli eventuali e possibili per noi playoff”.

 

Una riflessione in generale: che tipo di campionato è questo girone della Berretti e cosa ne pensa della riforma che era stata già programmata per la prossima stagione con la nascita di Primavera 3 e Primavera 4?

“Il campionato Berretti di quest’anno è stato molto formativo ed impegnativo per i ragazzi dal momento che si sono confrontati con delle realtà giovanili importanti come il Lecce il Bari e lo stesso Monopoli, dimostrando sempre di giocarsela ad armi pari e senza nessun timore. Ricordo proprio la prestazione in quel di Monopoli e più recentemente l’ultima gara disputata in casa contro il Lecce. Per quanto concerne la riforma del prossimo campionato in Primavera 3 e 4 penso sia molto importante per la Fermana come settore giovanile e per tutti i ragazzi che ne fanno parte. Sarà molto stimolante e formativo confrontarsi con squadre sempre più blasonate di serie B e forse anche qualcuna di serie A. Anche non terminando questo campionato saremo, penso, matematicamente tra le prime cinque squadre classificate di ognuno dei 6 gironi del campionato Berretti, e di conseguenza entreremo di diritto a far parte del prossimo campionato Primavera 3”.


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