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Fondo di emergenza di 12 milioni,
soddisfatto il segretario Pd:
“Misura importante della Regione”

LEGGE per fronteggiare l'emergenza economica causata dalla pandemia approvata dall'Assemblea legislativa marchigiana, Gostoli: «Arriva un sostegno urgente per agevolare il credito e dare liquidità alle imprese»

 

Giovanni Gostoli, segretario regionale Pd

 

«Agevolare il credito e dare liquidità alle imprese: dalla Regione Marche arriva un sostegno urgente e una prima misura importante legata all’emergenza per le nostre aziende, alle piccole e medie imprese, l’artigianato, il commercio, i servizi, l’agricoltura, i lavoratori autonomi. Adesso occorre accelerare la messa a terra della misura e quindi velocità dal sistema dei Confidi e dalle banche per favorire l’accesso alla liquidità». È il commento del segretario regionale Pd, Giovanni Gostoli, dopo l’approvazione avvenuta ieri in Consiglio regionale della proposta di legge di iniziativa della Giunta “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell’emergenza epidemiologica COVID-19″.

La legge prevede, in sintesi, un “fondo di emergenza” iniziale di 12 milioni di euro, tra quelli regionali e il sistema dei Confidi, che consentirà alle attività economiche di prendere prestiti a tassi molto agevolati alle imprese fino a 40.000 euro e ai liberi professionisti fino a 5.000. «L’emergenza coronavirus è una condizione epocale e inedita. Non è solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Siamo consapevoli che per la ripartenza ci sarà bisogno di misure straordinarie – aggiunge Gostoli – Ora però occorre subito dare una risposta alle piccole e medie imprese, alle aziende di tutti i comparti produttivi ed economici, che sono in grave crisi di liquidità. Insieme al decreto dal Governo italiano abbiamo voluto portare avanti con convinzione un primo provvedimento regionale per agevolare con rapidità il credito alle Pmi. E’ importante dare una risposta e farlo nei tempi giusti. La nuova legge della Regione Marche insieme al “Decreto Liquidità” porteranno una iniezione straordinaria di liquidità al tessuto economico marchigiano», precisa il segretario regionale Pd. «Questa legge regionale è un primo intervento che sarà integrato con ulteriori azioni per andare incontro ai bisogni di altri settori e sarà implementato sulla base della durata dell’emergenza. In un momento di crisi così grave la leva pubblica è fondamentale e lo sarà ancora di più in futuro – prosegue Gostoli – Ogni assessore è già al lavoro per una ricognizione sui propri capitoli di spesa per orientare le risorse di bilancio alla luce delle nuove priorità. L’obiettivo è fare in modo che nessuna risorsa rimanga inutilizzata per combattere l’emergenza economica legata al coronavirus e sostenere il tessuto produttivo marchigiano». E proprio ieri in Consiglio regionale è stato approvato ancheun ordine del giorno della II Commissione regionale, a prima firma del consigliere regionale Pd Gino Traversini, che impegna la Giunta dopo la verifica a proporre all’Assemblea legislativa regionale le opportune modifiche alla legislazione e alla programmazione vigente o l’adozione di nuovi provvedimenti di sostegno alle attività economiche delle Marche, con particolare riguardo al settore del turismo, dei pubblici esercizi, del commercio. «Per affrontare la prima fase legata all’urgenza di fermare il contagio che ha portato alla chiusura quasi totale delle attività produttive e allo stesso tempo sostenere il tessuto economico e sociale – conclude Gostoli – da subito abbiamo lavorato su tre strade: sostegno al reddito dei lavoratori e ampliamento degli ammortizzatori sociali, iniezioni di liquidità alle imprese e sospensioni di scadenze fiscali. Vogliamo fare di tutto per salvare i posti di lavoro e quindi la tenuta del sistema. Per l’ultima legge regionale è stato prezioso l’impegno della Giunta Ceriscioli, in particolare del Presidente e delle assessore Bora e Casini – precisa Gostoli – Cosi come il lavoro dei consiglieri regionali nelle Commissioni consiliari, delle associazioni di categoria e della Camera di Commercio delle Marche».

 


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