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Dai furti al minimarket ‘sospeso’,
dai clandestini rintracciati
alla casa ‘liberata’: Polizia a tutto campo

FERMANO - Lunga lista di reati perseguiti dagli agenti della Questura di Fermo che spaziano da Lido Tre Archi a Porto San Giorgio. Dalla repressione di reati predatori all'occupazione abusiva di immobili, dall'immigrazione clandestina a un furto di bicicletta sventato fino ai controlli nelle attività commerciali
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di redazione CF

Prosegue senza sosta l’attività della Polizia di Stato a Lido Tre Archi di Fermo, con la partecipazione della Squadra Mobile, Polizia Amministrativa, Squadra Volante, Polizia Scientifica, Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e con l’unità cinofila della Guardia di Finanza. Ma non solo Tre Archi. La Polizia di Fermo, infatti, nelle ultime ore ha effettuato controlli e ha risposto a richieste di intervento anche dal centro di Fermo e da Porto San Giorgio. Partiamo però proprio da Lido Tre Archi con il report della Questura.

“Sono stati effettuati numerosi posti di controllo che – fanno sapere dalla Questura di Fermo – hanno portato all’identificazione di centinaia di persone ed il controllo di numerosi autoveicoli uno dei quali è stato sequestrato amministrativamente ai sensi del Codice della Strada e la contestazione di sanzioni pecuniarie.
Inoltre sono continuati i controlli amministrativi a carico degli esercizi pubblici di vendita di generi alimentari effettuati dalla divisione di Polizia Amministrativa della Questura con personale specializzato dell’Asur.
A seguito del sopralluogo congiunto gli operatori del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 4 di Fermo – Servizio Igiene degli alimenti di origine animale e Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione, autorità competenti in ambito di sicurezza alimentare, hanno proceduto all’emissione di un provvedimento di temporanea sospensione dell’attività di un mini-market a seguito delle rilevate gravi non conformità rispetto ai requisiti minimi di salubrità e sanità. Nello specifico, il personale addetto al controllo sanitario ha riscontrato scarse condizioni igieniche, una non adeguata manutenzione dei locali e delle attrezzature ed un estremo disordine dell’esercizio commerciale con presenza rilevante di materiale non attinente all’attività.
Il personale della Polizia di Stato ha verificato, per lo stesso esercizio, anomalie documentali in corso di approfondimento.
In via Aldo Moro, è stata veniva nuovamente effettuata la verifica amministrativa di un negozio già controllato riscontrando, questa volta, una corretta gestione degli alimenti e dell’igiene.
Usciti dal locale, gli agenti della Polizia Amministrativa hanno notato un soggetto, seduto sul marciapiede, che stava bevendo una birra in violazione dell’ordinanza del sindaco di Fermo del 16 maggio. L’uomo, un magrebino, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto (art.650 c.p.).
Intensa attività, a seguito dei controlli in argomento, anche per l’Ufficio Immigrazione che ha rintracciato un clandestino magrebino da poco dimesso dalla Casa circondariale per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, il quale è soggetto a decreto di espulsione del Prefetto e ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Analoga sorte per un giovane nigeriano, clandestino in Italia, identificato nel corso delle attività di prevenzione.

Nelle stesse ore gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti, a Fermo, a seguito di richiesta al numero di emergenza, denunciando un giovane extracomunitario il quale era stato visto armeggiare vicino ad una bicicletta parcheggiata in una rastrelliera condominiale.
Giunto celermente sul posto, l’equipaggio ha individuato il soggetto indicato il quale aveva appena forzato il lucchetto della catena di sicurezza della bicicletta.
Alla vista del personale della Polizia di Stato l’uomo ha tentato maldestramente di nascondere la lima utilizzata nella manica della camicia, ma l’oggetto è stato recuperato e nel borsello che portava a tracolla è stata trovata una pinza. Entrambi gli arnesi per lo scasso  sono stati sequestrati ed il soggetto accompagnato in Questura dove è stato denunciato in stato di libertà.
Poco dopo la Volante è intervenuta, sempre a Fermo, per la presenza, abusiva, di un soggetto all’interno di un appartamento. Gli operatori hanno trovato effettivamente all’interno dell’abitazione un italiano di origine magrebina il quale aveva forzato la porta e aveva bivaccato probabilmente per alcuni giorni nei locali, senza recare danni all’interno. L’uomo è stato allontanato senza creare alcun problema. Dopo la sua identificazione e la denuncia presentata dal proprietario dell’immobile, l’occupante è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria”.

E come se non bastasse questa mattina, praticamente all’alba, la Polizia è stata chiamata anche ad intervenire per dei furti perpetrati a danno della pizzeria Dolcevita, sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio e allo chalet Calypso. Spariti spiccioli, degli alimenti e delle bevande. In un’altra attività commerciale sono stati riscontrati i segni di una tentata effrazione. Tutti elementi al vaglio degli agenti della Questura che stanno lavorando anche su questi ultimi furti, arrivati a poche ore dalla riapertura della spiaggia. 


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