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Parco della Mentuccia scuola aperta:
i piccoli progettisti della Da Vinci
e l’eredità della Corallini

FERMO - Presentato on line il progetto realizzato da 5 studenti delle classi seconde vincitori del concorso interno. Il saluto del sindaco Calcinaro alla dirigente scolastica, prossima al pensionamento
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di Andrea Braconi

Per ridare vivibilità ad uno spazio comune e sfruttarlo anche per l’attività didattica – necessità, questa, emersa con forza durante l’emergenza Covid – gli studenti delle classi seconde della Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Da Vinci Ungaretti hanno progettato una vera e propria riqualificazione del Parco della Mentuccia. Basandosi sul tema dell’arte, Alisia, Davide, Giulia, Lorenzo Maria e Tommaso hanno ragionato su spazi dedicati allo skateboard e ai cani, percorsi per passeggiate, un’ulteriore area verde con fontane, parcheggi nello spazio pianeggiante sotto la scuola dalla parte della palestra (con un ingresso da quel lato), casette di legno adibite a bagni pubblici e infine realizzazione di teche per prendere o lasciare libri.

E gli stessi vincitori del concorso indetto dalla scuola hanno vissuto da protagonisti la presentazione del progetto, in una versione on line che ha visto la partecipazione della dirigente Marinella Corallini, delle insegnanti Desiree Roso e Francesca Porto, del sindaco Paolo Calcinaro e degli assessori Ingrid Luciani e Alberto Scarfini.

L’evento, come ha rimarcato Roso in apertura, si sarebbe dovuto tenere alla fine di febbraio ma la chiusura della scuola ha costretto a posticipare i tempi dell’illustrazione e, conseguentemente, di avvio dei lavori. “Pensare e progettare tutto questo non è stato semplice, ma doveva essere fatto. Un plauso va ai nostri ragazzi, che si sono impegnati tantissimo”.

Tutto nasce dalla formazione sul Service Learning, cioè l’attivazione di una scuola condivisa con il territorio, come ha ricordato la preside Corallini, con un’obiettivo molto ambizioso: realizzare una sorta di aula aperta per mantenere integro questo polmone verde della città capoluogo. “Sono stati scelti i ragazzi della seconda affinché potessero vedere l’avvio di questo loro progetto” ha detto. A conclusione dei suoi 42 anni di servizio, Corallini non si è risparmiata nel portare avanti anche sul fronte della sostenibilità ambientale il lavoro di quella che ha definito ‘la grandissima Leonardo Da Vinci’. Visibilmente emozionata, ha ringraziato giovani e docenti, per essere stati anche ‘veicolo’ del suo entusiasmo.

Studenti che hanno vissuto un momento difficile in questi mesi, come ha sottolineato Calcinaro, che si sono dovuti sacrificare molto ma che sono stati in grado di dimostrare una grande responsabilità. A loro è andato l’abbraccio virtuale dello stesso primo cittadino, che ha poi speso parole importanti per la dirigente scolastica. “Il pensionamento della Corallini è una perdita importante. Sarà difficile da sostituire sia per il dinamismo e la qualità professionale, ma anche il modo di rapportarsi con l’Amministrazione. Mi mancherai, te lo voglio proprio dire”.

Tornando alla progettualità sul parco, Calcinaro ha ribadito come l’area debba finalmente trovare una propria caratterizzazione. “Paradossalmente questa emergenza ci dà una possibilità e l’idea di poterlo costruire come una scuola aperta è una bella sfida. Gli spazi verdi possono essere una possibilità ancora maggiore rispetto a quanto offrivano solo pochi mesi fa ed è un nostro dovere andare a ridisegnarlo come una potenziale scuola all’aria aperta”.

Già nella prossima variazione di bilancio, ha annunciato, verranno riservati almeno 50.000 euro per iniziare questo percorso.

“Il lavoro – ha spiegato l’insegnante Porto – è stato fatto su un progetto verticale incentrato sulla bellezza che va dall’Infanzia alla Secondaria di Primo Grado. Abbiamo fatto nostra la frase ‘La bellezza salverà il mondo’, una profezia che abbiamo declinato dall’ideale allo splendore del vero, calandola nella nostra città e sempre all’insegna della sostenibilità. È un progetto che nasce dall’esigenza di dare un volto nuovo ai luoghi in cui vive la nostra comunità. Il degrado, infatti, è sempre fonte di disagio e spesso non si possono vivere gli spazi realizzati per il benessere. Il Parco della Mentuccia ne è un chiarissimo esempio”.

I ragazzi sono stati suddivisi in gruppi e coordinati dai vari docenti, con la supervisione della vice preside Cinzia Traini. “Noi insegnanti di tecnologia – ha spiegato Roso – ci siamo occupati di progettazione. Nel pomeriggio i ragazzi uscivano, facevano interviste a persone del posto, si documentavano in maniera indipendente, anche sulla botanica, e hanno potuto così studiare l’area. Tutte le informazioni sono state risistemate ed è stata fatta una formulazione delle idee per un miglioramento. Le planimetrie sono state fornite dall’Ufficio Tecnico del Comune, gli studenti hanno sperimentato realizzando piccoli modelli per poi redarre una relazione tecnica su quanto progettato”.

Durante la Settimana creativa (altra iniziativa che caratterizza l’istituto) sono stati attivati laboratori pratici per la realizzazione di parti dettagliate del progetto. “L’idea dell’arte e della pittura ha colpito molto l’immaginazione dei ragazzi, che sono arrivati anche a realizzare prototipi in cartone delle teche in scala 1:1”.

Ai cinque vincitori, che durante i loro interventi hanno rimarcato orgogliosamente la scelta dell’arte per rendere speciale il parco, sono stati poi consegnati virtualmente gli attestati di riconoscimento, in attesa della cerimonia ufficiale che si terrà a settembre in occasione della quale riceveranno anche dei piccoli omaggi simbolici.

Nell’occasione le parti interessate hanno anche annunciato la firma di un protocollo d’intesa, della validità di 4 anni e con precise finalità su recupero e valorizzazione dell’area, promozione della cittadinanza attiva, il ruolo del Comune nella messa disposizione di informazioni e quello della scuola come sentinella dello stesso parco, con documentazione annuale sullo stato del progetto.

Della Commissione riunita il 28 gennaio scorso, che ha redatto la classifica finale, faceva parte anche l’assessore Luciani, che ha voluto evidenziare come i ragazzi si siano concentrati su interventi di allestimento del parco, prevedendo strutture leggere non invasive e molto rispettose dell’ambiente, oltre che riadattando le strutture esistenti. La responsabile dei Lavori Pubblici, inoltre, ha spiegato come le opere di urbanizzazione primaria che necessitano di un ripristino – vedi la sistemazione delle strade e la raccolta delle acque piovane – verranno attivate il prima possibile dall’Amministrazione comunale.

La progettazione, stando a quanto affermato dal sindaco, potrebbe essere condivisa entro il 15 luglio. “Tra il progettare e il veder realizzato c’è sempre di mezzo la burocrazia, ma contiamo di affidare l’esecuzione dei lavori entro il 30 ottobre. Il finanziamento di 50.000 euro ci permetterà di andare veloci con gli affidamenti”.

Sul versante del decoro urbano, l’assessore Scarfini si è detto soddisfatto per l’unità d’intenti dimostrata. “La riqualificazione del Parco della Mentuccia era nella nostra progettualità e sicuramente quello che è nato con la scuola è molto positivo”.

Oltre alla riqualificazione, c’è l’esigenza della fruizione per la quale verrà stilato un apposito regolamento, capace di conciliare gli interessi della scuola e quelli dei cittadini. “Un punto importantissimo – ha concluso il sindaco – sarà la presenza dei ragazzi anche fuori dall’orario scolastico. Loro saranno le prime sentinelle, frequentando quest’area anche nel pomeriggio”.


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