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Blitz dei carabinieri all’alba
Dalla casa occupata scagliano
di tutto e aizzano i Rottweiler
contro le divise: 4 arresti (Foto e Video)

FERMO - Un ingente schieramento di carabinieri questa mattina all'alba a Lido Tre Archi. Con loro anche i vigili del fuoco e la guardia di finanza. Clandestini in manette. I controlli sono poi proseguiti su tutto il quartiere
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Il via all'operazione e gli arresti a Lido Tre Archi

 

di redazione CF

E’ scattato questa mattina all’alba il blitz dei carabinieri a Lido Tre Archi. Obiettivo ben preciso: un appartamento occupato. I militari dell’Arma, a conclusione di un’attività di indagine dei carabinieri di Porto Sant’Elpidio, si sono presentati con un ingente schieramento di forze, coadiuvati dall’unità cinofila del Gruppo della Guardia di Finanza del comando provinciale di Fermo, dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale fermana. Fatta irruzione all’interno dell’appartamento che i carabinieri avevano nella lista di quelli occupati abusivamente, i militari, con in testa il comandante della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso, al suo interno hanno sorpreso delle persone, clandestini che, messi all’angolo, hanno iniziato a scagliare di tutto contro le divise.

Il maggiore Peluso

Ma la loro ‘resistenza’ è durata ben poco. Nulla da fare contro il numeroso ‘pool’ composto dai militari dell’Arma della stazione di Porto Sant’Elpidio, guidati dal comandante, il luogotenente Corrado Badini con l’aiuto dei colleghi di Porto San Giorgio con in testa il loro comandante, il luogotenente Ruggiero Verroca. Sul campo anche e direttamente il comandante della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso.

I carabinieri, infatti, li hanno arrestati, appunto, per resistenza. Al seguito dei militari dell’Arma anche degli accalappiacani per la presenza di un cane di grossa taglia al seguito dei due clandestini abusivi che, almeno stando alle prime indiscrezioni trapelate da Lido Tre Archi, erano già oggetto di decreto di espulsione, ovviamente non ottemperato. L’ingente schieramento di forze, con almeno sei pattuglie dell’Arma oltre ai mezzi di Finanza e vigili del fuoco, ha richiamato l’attenzione di molti residenti, ormai, per la verità, abituati a vedere in strada le forze dell’ordine che, come richiesto dal prefetto Vincenza Filippi, stanno pattugliando e presidiando quotidianamente, a turno, il rione costiero fermano, tra controlli a tutto campo, indagini, perquisizioni e verifiche amministrative. Ma questa mattina i carabinieri,  sono andati a colpo praticamente sicuro.

Oltre agli arresti, quattro, per resistenza, le forze dell’ordine hanno provveduto anche a sequestrare diversi telefoni cellulari, un’ascia, un paio di manette, una katana, un ‘piede di porco’e delle dosi di droga.

E da lì i controlli si sono allargati su tutto il quartiere per un monitoraggio ad ampia scala teso a stroncare qualsiasi attività legata allo spaccio, alle occupazioni abusive, all’immigrazione clandestina e alla prostituzione.

Il luogotenente Corrado Badini

“Alle prime luci dell’alba di stamane – il report ufficiale della compagnia di Fermo – a Lido Tre Archi i Carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio unitamente a quelli di Porto San Giorgio ed altro personale della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Fermo, personale della Polizia Locale e personale veterinario dell’Asur, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Precisamente gli operanti si sono portati in via Tobagi dove sapevano poter rintracciare il destinatario del provvedimento , emanato poiché elementi investigativi avevano dato esiti positivi nella ricerca di materiale informatico rubato, più precisamente telefoni cellulari. Insieme ad una squadra di vigili del fuoco di Fermo, e dopo essersi (i carabinieri) tutti qualificati,  gli occupanti si sono rifiutati di aprire per evitare che si compisse la perquisizione. Gli stessi più volte sollecitati, hanno lasciato intendere  che non avrebbero aperto la porta d’ingresso ed anzi, hanno iniziato ad inveire ed insultare le divise.
Entrati in azione i Carabinieri, insieme al personale dei vigili del fuoco di Fermo, hanno proceduto all’apertura della porta e nel momento in cui i militari si apprestavano ad accedere, i tre occupanti dell’appartamento, hanno iniziato un fitto lancio di oggetti e suppellettili, quadri in vetro, piatti in ceramica ed altri oggetti contundenti che andavano in frantumi, brandendo inoltre un piede di porco e una lunga canna da pesca, con l’intento di ostacolare l’ingresso.
In aggiunta i tre soggetti hanno aizzato contro i militari 2 cani di grossa taglia di razza Rottweiler. Solo dopo un’ora di trattativa, i tre giovani si spostavano sul balcone, ove iniziavano un fitto lancio di pesanti oggetti quali ringhiere in ferro e altre suppellettili, che terminavano la corsa sopra le vetture del servizio Veterinario dell’Asur Area Vasta 4 di Fermo danneggiandole.

Il luogotenente Verroca

Si è riusciti finalmente a fare accesso nell’appartamento e così sempre con molta fatica, sono stati immobilizzati i tre soggetti, che venivano successivamente identificati in tre nordafricani già colpiti da precedenti di polizia. Sottoposti ad immediata perquisizione personale, in particolare uno è stato trovato in possesso di un’ingente somma di denaro, nascosta nei pantaloni. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti sostanza stupefacente, una katana, coltelli e telefoni cellulari, oltre che altro materiale di dubbia provenienza.

Durante le operazioni, è giunto sul posto un loro connazionale che oltre essere destinatario del provvedimento di perquisizione per cui i militari erano giunti presso l’abitazione, ha iniziato ad inveire contro i presenti con minacce e ingiurie di vario genere e quando sottoposto a perquisizione personale, si è opposto con forza ai carabinieri, spingendoli ripetutamente e tentando di darsi alla fuga. A fatica è stato contenuto ed immobilizzato e successivamente arrestato per resistenza.

Tra gli oggetti sequestrati è risultato da un successivo controllo un telefono Nokia, provento di furto perpetrato a Civitanova Marche il 21 aprile dello scorso anno. Tutti e quattro gli extracomunitari irregolari – continuano nel report i carabinieri – venivano tratti in arresto e dopo le operazioni di identificazione, tradotti al carcere di Fermo su disposizione del Pm di turno.
Essendo l’appartamento stato occupato abusivamente, è stato d’intesa con il Comune di Fermo, chiuso, per impedirne future occupazioni da parte di malavitosi e senza tetto.
I cani affidati al servizio veterinario dell’Asur di Fermo saranno sottoposti a controlli ed accertamenti per verificarne la provenienza e la regolare detenzione.
I reati contestati sono resistenza, ricettazione, ingiuria e minaccia a pubblico ufficiale, occupazione abusiva, porto abusivo di oggetti atti a offendere, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Al termine delle operazioni tutti i carabinieri hanno ricevuto il plauso della cittadinanza scesa in strada, e del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, intervenuto sul posto.

Numerosi i servizi programmati nel corso delle prossime settimane da parte dei militari dell’Arma del Comando Provinciale di Fermo, volti a prevenire e reprimere ogni forma di illegalità su tutto il territorio, con particolare riferimento a quello costiero e di quella frazione”.

 


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