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A lezione di mobilità elettrica, la Scuola Guida Car prima in Italia nel progetto: “Sicurezza e infrastrutture per una nuova cultura green di comunità” (VIDEO)

FERMO - "Rendere più facile alla cittadinanza l'accesso all'elettrico è una delle nostre priorità" ha sottolineato il sindaco Paolo Calcinaro
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di Paolo Paoletti

Progetti all’avanguardia che partono da città di ‘provincia’  superando le grandi metropoli. E’ il caso di Fermo che, grazie all’impegno di una serie di soggetti, pubblici e privati, ha dato vita ad un percorso al passo con i tempi all’insegna del rispetto per l’ambiente e della sicurezza stradale. Merito della scuola guida CAR,  prima autoscuola in Italia ad optare per la soluzione di mobilità sostenibile completamente elettrica, anche nelle lezioni e negli esami. Formazione teorica specifica , preparazione pratica degli allievi con conseguente esame di guida per le patenti AM ed A1.  

“Con l’acquisto di due nuovi mezzi, una moto e uno scooter, completamente elettrici – ha spiegato Simone Capriotti socio della scuola guida –  si vuole perseguire l’obiettivo di fornire ai nuovi piloti una piena consapevolezza all’utilizzo dell’elettrico ed alla sua sostenibilità non solo dal punto di vista teorico come già si fa in aula, ma di mettere sul campo questa esperienza saltando in sella a veicoli elettrici”. Alla presentazione del progetto, oggi pomeriggio sul circuito di esami guida di fronte alla chiesa di San Tommaso, era  presente anche Andrea Onori, nella doppia veste di socio della scuola guida CAR, ma soprattutto di presidente del Centro Studi Cesare Ferrari che svolge ricerca a formazione e vede riunite le principali scuole guida italiane. Con loro anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e Andrea Bagalini, già impegnato in prima linea con Legambiente, ed oggi imprenditore che ha creato EMoVi, reltà specializzata nella vendita di mezzi per la mobilità elettrica.

“E’ vero che per guidare questi mezzi elettrici di micromobilità non serve la patente di guida – ha sottolineato Andrea Onori – ma la loro diffusione ci porta ad una seria riflessione sull’educazione al loro utilizzo, non sono dal punto di vista dell’impatto ecologico, ma per la sicurezza stradale. Occorre una formazione ben precisa non solo per chi guida questi mezzi ma anche per tutti gli altri automobilisti, autisti di camion, furgoni, bus. Ci troveremo sempre più questi mezzi silenziosi sulla strada e questo comporta l’aumento dei pericoli. A questo abbiamo voluto dare una risposta concreta garantendo, nelle scuole guida CAR del territorio, una conoscenza e formazione gratuita a riguardo. Formazione che parte anche dai più giovani che da oggi avranno l’opportunità di effettuare gli esami di guida utilizzando due nuovi mezzi elettrici che abbiamo acquisito in collaborazione con EMoVi, uno scooter e una moto”.

Obiettivo è dunque quello di dare formazione su tutti questi nuovi strumenti di mobilità sostenibile ( monopattini, segway, monowheel, hoverboard) con un occhio particolare alla sicurezza stradale. La Scuolaguida Car di Fermo , nasce come autoscuola nel 1959 e oggi opera con 12 sedi nella provincia di Fermo nei settori autoscuola, formazione e consulenza per autotrasportatori, agenzia pratiche, revisioni ed assicurazioni.

Protagonista dello scenario attuale nella promozione e diffusione della mobilità elettrica e di nuovi stili di vita sostenibili è EMoVi-Mobilità Elettrica, una giovane azienda marchigiana che offre servizi di consulenza, e attività di vendita e noleggio di veicoli totalmente elettrici.  “Accelerare il processo di transizione ad una mobilità a zero emissioni, sicura e innovativa è fondamentale e urgente per limitare gli impatti ambientali del trasporto su gomma, migliorare la vivibilità delle città e salvaguardare la salute dei cittadini – spiega Andrea Bagalini – la collaborazione tra EMoVi e la Scuola Guida Car va proprio in questa direzione e ha l’obiettivo di sensibilizzare e informare soprattutto le nuove generazioni sulle tante opportunità di muoversi con mezzi performanti, tecnologici e puliti”

Numerosi sono i vantaggi di spostarsi in elettrico: sotto l’aspetto più importante, quello ambientale, si riduce l’inquinamento acustico e dell’aria e utilizzando per la ricarica energia da fonti rinnovabili si va verso la completa decarbonizzazione dei trasporti. La maggior parte dell’inquinamento atmosferico che pervade le nostre città infatti non deriva dai gas di scarico delle auto ma dalle emissioni prodotte dai piccoli scooter e ciclomotori a due tempi e dunque è necessario un cambio di passo verso un tipo di mobilità a emissioni zero. Notevoli sono poi anche i benefici economici in quanto con i veicoli a batteria si ha un risparmio sul carburante (che si azzera con autoproduzione energetica domestica o aziendale da impianti fotovoltaici) facendo riferimento per esempio a circa 5000 km percorsi in un anno si stima che uno scooter elettrico consumi circa 32 euro rispetto i 270 circa di un termico, i costi della manutenzione ordinaria si azzerano e quelli dell’assicurazione si dimezzano questi ultimi passano dai circa 380 euro di un motociclo a trazione endotermica ai circa 180 di quello a batteria, inoltre si può usufruire dell’esenzione del bollo e di contributi statali che ne incentivano l’acquisto.  Con il nuovo Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) poi, c’è stato l’ampliamento del già esistente “Ecobonus” per moto e scooter elettrici, con l’aumento dello sconto dal 30 al 40% in presenza di un veicolo inquinante da rottamare (categoria L e con classe di emissione da Euro 0 a Euro 3) ed in più è stato introdotto lo sconto del 30% anche senza rottamazione.

A completare questa collaborazione l’impegno del Comune di Fermo verso una città sempre più smart e green. “Rendere più facile alla cittadinanza l’accesso all’elettrico è una delle nostre priorità – ha sottolineato il sindaco Paolo Calcinaro – sono state installate le prime colonnine per la ricarica delle auto, penso a quella Solgas in Piazza Dante e al progetto con Enel X, che si trova a metà realizzazione e che vedrà almeno una colonnina elettrica in ogni quartiere della città. Non finisce qui. Sono appena state installate e sono già funzionanti quattro postazioni di ricarica per le biciclette elettriche. Una si trova in largo Calzecchi nel cuore di Fermo, l’altra in Via Usodimare a Lido di Fermo, una a Marina Palmense e una in Via Salvemini a Molini Girola. C’è poi il discorso infrastrutture per garantire a biciclette percorsi protetti e rendere la costa congiunta.  In attesa del completamento del ponte tra Porto San Giorgio e Marina Palmense (siamo in attesa dell’acciaio) saremmo in grado, nel prossimo consiglio comunale, ovviamente dopo l’esito del voto, di chiudere l’accordo per rendere pubblico il parcheggio nel pressi della chiesa di Lido di Fermo, realizzando un parcheggio attrezzato che porterà alla realizzazione della pista ciclabile sul lungomare. Tutti ci stiamo dando da fare, ora serve cambiare mentalità e fare questo importante passo per un futuro verde ma anche in sicurezza come comunità tutta”.

 


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