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CASI DI COVID NELLE SCUOLE
Dall’Area vasta 4 tutte le risposte
alle Faq di alunni, genitori e insegnanti
“E’ bene fare chiarezza”

CORONAVIRUS - Tutte le risposte dell'Area vasta 4 diretta da Licio Livini ai principali quesiti che si rincorrono tra studenti, insegnanti e genitori, dai tamponi alla quarantena (per chi?) a cosa devono fare i genitori degli alunni positivi al Covid
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di redazione CF

“Casi di Covid-19 nelle scuole: facciamo chiarezza”. Dopo il punto sullo stato dell’arte dei contagi da Coronavirus nel Fermano, con ampie parentesi sui vaccini, anche in vista dell’influenza di stagione, e sui tamponi agli studenti, l’Area vasta 4, diretta da Licio Livini, torna sulla questione. E questa volta lo fa con una sorta di vademecum per rispondere alle domande più frequenti soprattutto tra le famiglie degli alunni, domande che in queste ore, anche e soprattutto dopo i due casi di positività, rispettivamente nella scuola media di Casette d’Ete e della Da Vinci-Ungaretti di Fermo, stanno rimbalzando sui gruppi WhatsApp dei genitori.

“Nelle ultime 24 ore si sono registrati i primi due casi positivi al Covid-19 tra studenti di istituti scolastici nell’Area vasta di Fermo. I due episodi si sono verificati alla scuola media di Casette d’Ete (Sant’Elpidio a Mare) ed alla media Leonardo da Vinci di Fermo. Ora cosa succede? Tutti i compagni di classe degli alunni positivi – spiegano dall’Area vasta 4 – sono stati posti in quarantena cautelativa e le aule accuratamente sanificate”.

Il direttore Av4, Licio Livini

E gli insegnanti? “La decisione sulle misure di prevenzione da adottare – rimarcano dall’Av4 – vengono valutate caso per caso dal Dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 4, che effettua un’indagine ogni volta che vengono riscontrati casi positivi per identificare i contatti stretti. Non necessariamente, se un insegnante risulta positivo, serve disporre l’isolamento degli alunni, e viceversa, qualora si riscontri un adeguato distanziamento che non richieda l’adozione della quarantena”. C’è ovviamente anche chi si domanda cosa debbano fare i genitori degli alunni in quarantena. Non è necessario che anche i famigliari stretti degli studenti in isolamento effettuino la quarantena. E’ assolutamente importante, invece, negli ambienti domestici, adottare gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo i rischi di contagio. Consigliabile indossare la mascherina anche in casa, areare con frequenza i locali, lavare spesso le mani, sanificare gli spazi e gli oggetti frequentati ed utilizzati dalla persona in isolamento”. Altro tema al centro del dibattito: i tamponi fanno male? L’area vasta 4, diretta da Livini, è categorica: “Il tampone non fa assolutamente male e non provoca alcun rischio per le persone, di qualunque età, che vi vengono sottoposte. Viene effettuato da personale qualificato e formato, è al momento l’unico, indispensabile strumento a disposizione per garantire che, con una pandemia in corso, la società, la scuola, il tessuto sociale ed economico vadano avanti”.

Ovviamente in tanti si chiedono quanto tempo occorre per sottoporsi a un tampone: “L’Area vasta 4 ed i medici di medicina generale hanno adottato un portale autogestito dai medici di base, per velocizzare la prenotazione dei tamponi. Basta che il medico inserisca i dati anagrafici della persona che si ritiene necessario sottoporre a tampone ed il sistema fissa in automatico l’appuntamento. Nello stesso database il distretto sanitario dell’Av4 provvede a registrare l’esito dell’ esame nelle 24-36 ore successive”. E da ultimo, più che una risposta a una domanda, una raccomandazione ben precisa, quella che la sanità fermana e, più in generale, nazionale ed internazionale, va ripetendo da mesi ormai: “Di cosa c’è bisogno? Di coscienza e responsabilità. Tutti gli operatori sanitari ed i medici stanno lavorando al massimo delle loro possibilità, ma è essenziale che ognuno faccia attivamente la propria parte. Occorre giocare in difesa contro una pandemia che c’è ancora. La salute della collettività dipende da ciascuno di noi”.




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