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Minaccia con un coltello
i poliziotti e si ferisce

poi scaglia contro di loro
pietre e cocci di bottiglia: arrestato

FERMO - L'uomo, un nordafricano clandestino sul territorio nazionale, di circa 30 anni, era destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere. Ora dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere
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di Giorgio Fedeli

(aggiornamento delle 20,17)

Attimi di panico oggi pomeriggio a Lido Tre Archi dove i residenti hanno visto un uomo scappare da via Tobagi. E a molti di loro non è sfuggito un particolare: quell’uomo in fuga impugnava un coltello. Subito dietro la Polizia, sia in borghese che in divisa. Nel quartiere, infatti, sono state anche viste arrivare, a sirene spiegate, diverse pattuglie sia della Questura di Fermo che del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara. Anche oggi, infatti, la costa fermana è stata presidiata dagli agenti della Polizia di Stato con uno dei soliti controlli del territorio che coinvolgono vari reparti della Questura fermana, dalla Squadra Mobile alla Polizia amministrativa, con l’ausilio, appunto del reparto abruzzese.

Ma tornando al caso specifico, quell’uomo è stato visto scappare da un palazzo di via Moro. Dietro di lui alcuni agenti della Polizia, in borghese. E a seguire le Volanti, con ogni probabilità chiamate dai colleghi in ausilio. La fuga dell’uomo, quindi, non è durata molto, anzi è stata brevissima: è stato infatti bloccato dai poliziotti in un parco del rione costiero fermano. E successivamente è stato arrestato.

“Momenti di tensione oggi pomeriggio a lido Tre Archi, in via Tobagi, quando la Squadra Mobile della Questura – la ricostruzione dei fatti fornita proprio dalla Questura – ha rintracciato un nordafricano clandestino sul territorio nazionale, di circa 30 anni, nei confronti del quale il Tribunale di Fermo aveva disposto la misura della custodia cautelare in carcere. L’uomo, con numerosi precedenti penali soprattutto per reati contro il patrimonio commessi nei Comuni del litorale fermano, era già sottoposto agli arresti domiciliari ma, accertata la sua evasione dal domicilio prescritto, il locale Tribunale ne ha disposto l’arresto.

Dopo intense ricerche nei luoghi conosciuti dai ‘segugi’ della Squadra Mobile, lo straniero è stato rintracciato in una abitazione del quartiere costiero. Per evitare di essere arrestato, l’uomo ha preso un coltello con il quale ha minacciato più volte gli operatori della Polizia di Stato, procurandosi alcune ferite sul collo e sulle braccia con l’arma da taglio.

Oltre che alla propria incolumità personale, i poliziotti hanno principalmente provveduto a mettere in sicurezza dalla furia dello straniero le altre persone presenti nell’appartamento, due donne e due minori, che avrebbero potuto essere colpiti dai fendenti del coltello o presi come ostaggi per guadagnare la fuga. Gli operatori della Squadra Mobile, sono riusciti a convincere lo straniero ad uscire dall’abitazione e lo hanno seguito per strada, circondandolo in modo da poter contenere ogni ulteriore atto di violenza. Prontamente sono giunti sul posto alcuni equipaggi a sirene spiegate che hanno contribuito all’opera di contenimento e sicurezza. Lo straniero, vistosi circondato, tentando ulteriormente di sottrarsi alla cattura, ha raccolto alcune pietre e cocci di bottiglia che ha lanciato in direzione degli agenti, senza fortunatamente riuscire a colpirli. Sul posto è stato fatto intervenire anche personale del 118.

Dopo una intensa attività di mediazione svolta dal personale della Squadra Mobile, l’uomo si è reso conto della impossibilità di sottrarsi all’arresto e, in momento di calma provvisoria, è stato bloccato, disarmato e condotto in Questura dove è stato medicato dal personale sanitario per le lesioni da taglio che si era procurato. Per i pericolosi comportamenti tenuti nelle concitate fasi dell’arresto, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. Al termine degli adempimenti, lo straniero è stato condotto presso la Casa di reclusione di Fermo”.


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