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Tie break fatale, la Videx
si ferma sul più bello

SERIE A3 - L'Aversa Normanna Academy fa la voce grossa al PalaGrotta, fermando la striscia di vittorie consecutive della capolista fermana a sei. Il commento post gara di coach Ortenzi
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GROTTAZZOLINA – Spettacolo doveva essere e così è stato.

La Videx cede al tie-break contro una Normanna Aversa Academy che coglie il settimo sigillo consecutivo e si conferma “ammazza-grandi”.

Coach Tomasello ripropone il sestetto che ha liquidato Pineto: Alfieri-Cester in diagonale, Darmois e Sacripanti in attacco, Fortes e Bonina al centro con Calitri libero. Coach Ortenzi risponde con Calarco-Marchiani, Vecchi e Starace laterali, Romagnoli e Cubito al centro e Romiti a gestire le operazioni di seconda linea.

IL TABELLINO

VIDEX GROTTAZZOLINA 2: Perini ne, Romagnoli 8, Cubito 9, Vecchi 16, Calarco 18, Pison ne, Reyes 1, Di Bonaventura, Viciedo ne, Starace 16, Gaspari ne, Brandi (L2) ne, Marchiani 1, Romiti (L1). All. Ortenzi

AVERSA NORMANNA ACADEMY 3: Alfieri 3, Simonelli ne, Calitri (L1), Di Meo (L2) ne, Bongiorno ne, Darmois 18, Fortes 8, Sacripanti 9, Diana, Mille, Ricco ne, Cester 20, Bonina 10, Conte. All. Tomasello

ARBITRI: Somansino e Brunelli

PARZIALI: 25 – 16 (21’); 17 – 25 (25’); 25 – 14 (22’); 19 – 25 (24’); 9-15 (15’)

LA CRONACA

Partenza bruciante per i padroni di casa che sull’asse Calarco-Cubito costruiscono il +5 (8-3). Cester e Darmois provano a rispondere ma è la Videx ad approfittare di due leggerezze dell’ex di giornata che invade per due volte consecutive la linea dei tre metri consegnando a Vecchi e compagni il momentaneo 13-6. Il margine è consistente e l’incidenza dei padroni di casa al servizio, con Calarco, e a muro, con quattro blocchi vincenti complessivi, mantiene pressoché invariate le distanze sino al break finale da quattro punti che vale, per mano di Starace, il vantaggio Videx (25-16).

Nel secondo set Aversa si scrolla di dosso l’impasse iniziale e prende a macinare gioco. Dopo un inizio in equilibrio è proprio la compagine campana ad infilare quattro segnature consecutive: apre Fortes, prosegue Cester e chiude Darmois (5-8). Coach Ortenzi sospende il gioco ma l’inerzia del parziale non cambia, complici le sferzate di Cester che portano Aversa a +5 (7-12). Polveri bagnate per i padroni di casa (35% di positività offensiva contro il 74% avversario nel computo dell’intero parziale). Di concerto sale anche la prestazione a muro di Alfieri e compagni che con Darmois ed il solito Cester rispondono per le rime ai tentativi di rimonta Videx targati Vecchi e Calarco. Sul 17-21 coach Ortenzi gioca le carte Reyes e Di Bonaventura ma l’impatto dei due giovanissimi atleti non è sufficiente a sovvertire le sorti del parziale. Darmois ferma Calarco a muro mentre Fortes imita il compagno sul tentativo velleitario di Starace per il definitivo 17-25.

La fase iniziale del terzo set è un continuo botta e risposta, Vecchi e Calarco da una parte, Cester e Darmois dall’altro, prima del doppio vantaggio Videx targato Cubito-Starace (8-6). I padroni di casa riacquistano lo smalto perduto nel parziale precedente: Starace e Calarco tornano a dar manforte a capitan Vecchi sotto rete (62% e 83% di positività offensiva a fronte di 8 e 6 attacchi complessivi). Aversa tiene botta col solito Cester ma solo fino alla fase centrale del set quando Calarco, sul 15-12, si presenta al servizio ed inaugura un break di sette punti che sposta irrimediabilmente gli equilibri e proietta la Videx verso la conquista del nuovo vantaggio. L’opposto grottese riconquista il cambio-palla dopo l’errore al servizio di Starace (22-14) mentre la botta fuori misura di Darmois chiude il set in favore della Videx (25-14).

Può essere la spallata decisiva nell’economia del match e invece Aversa non si scompone. La banda di coach Tomasello non ha vinto casualmente sei partite consecutive e continua a credere nella rimonta. Bonina e Cester mantengono la prima fase del quarto set in parità prima della sferzata di Darmois che vale il +2 (11-13). Aversa torna ad alzare il muro, proprio come nel secondo parziale, giocando con freddezza e precisione. L’ace di Fortes vale il + 4 (14-18). Anche stavolta il solco tracciato diventa incolmabile per chi è chiamato ad inseguire. Starace prova a tenere in piedi i suoi ma il set va in archivio dopo l’errore al servizio di Di Bonaventura che consegna la prima di ben 5 set-ball ad Aversa. Alfieri, a muro su Vecchi, fa il resto (19-25).

La Videx accusa il colpo mentre il morale degli ospiti è alle stelle. Sulle ali dell’entusiasmo Aversa inizia in quinta marcia l’ultimo decisivo set mettendo subito sotto i padroni di casa con l’uno-due targato Bonina-Sacripanti (2-4). Cubito prova a tenere i suoi in carreggiata ma Darmois sale in cattedra rispondendo, due volte, al centrale grottese per il momentaneo 3-6. Coach Ortenzi ferma il gioco ma al rientro in campo il laterale francese è ancora protagonista con cinque segnature che fanno volare i suoi a +4 (7-11). Il canto del cigno per Grottazzolina arriva con l’ace di Reyes (9-13). Ci pensa Bonina, con il terzo personale muro della sua gara, a fermare l’attacco di Vecchi (9-15) insieme alla striscia vincente della Videx che cede la testa della classifica a Galatina.

LE DICHIARAZIONI

Si trattava di un confronto arduo e carico di insidie, le premesse erano chiare. Il 3-0 rifilato a Pineto una settimana prima era riecheggiato come un evidente segnale del momento super che la banda di coach Tomasello stava attraversando. Una gara, a onor del vero, giocata a viso aperto, che ha visto le squadre in campo battersi a spron battuto e senza esclusione di colpi.

La fame di continuare a stupire, unita ad una freddezza ed un cinismo da grande squadra, ha fatto pendere l’ago della bilancia in favore di Aversa. La compagine campana ci ha creduto davvero e di più, anche dopo un terzo set chiuso dai padroni di casa con 11 punti di scarto.

Coach Massimiliano Ortenzi

La Videx ha provato a fare la sua partita, battezzando il match con un approccio forse persino migliore rispetto alle ultime uscite, riuscendo però solo a fasi alterne ad ingabbiare Cester e compagni e pagando a caro prezzo qualche indecisione di troppo nei momenti chiave della gara, come evidenziato da coach Massimiliano Ortenzi al termine del match: “Abbiamo approcciato bene la gara, iniziando esattamente come volevamo, spingendo molto al servizio e giocando con molta lucidità. Nel secondo set invece Aversa ha incominciato ad ingranare, trovando anche un buon ritmo al servizio, e da quel momento è venuta fuori una partita diversa, punto a punto – ha proseguito il coach – di fronte alla quale abbiamo sprecato troppe occasioni di contrattacco, specialmente nelle fasi centrali di set quando il risultato era ancora in bilico. Allo stesso tempo è giusto riconoscere che Aversa ci ha creduto dall’inizio alla fine, giocando una gran partita in tutti i fondamentali e restando lucida e compatta anche nei momenti di maggior difficoltà”.

Lo step ulteriore da compiere in un percorso stagionale che sta entrando sempre più nella sua fase cruciale va inquadrato proprio in tal senso: “Quando c’era da soffrire la squadra si è un po’ disunita – ha continuato il coach -. La reazione di fronte ai momenti difficili è un fattore sul quale dobbiamo lavorare perché nelle partite veramente importanti quei momenti lì fanno la differenza. E’ una sfida che dobbiamo porci come squadra e che deve nascere in primis nella testa dei ragazzi perché l’atteggiamento col quale si scende in campo non è un qualcosa che si può allenare. Adesso sta a loro comprendere che ogni partita da qui in avanti sarà una finale e che servirà giocare col piglio di chi non vuol perdere nemmeno un pallone in modo da uscire dal campo senza rimpianti”.

 

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