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La Sutor crolla a Jesi
chiudendo in amarezza
la prima parte di campionato

SERIE B - L'Aurora domina il quintetto gialloblù, facendo maturare il perentorio 83-55 al suono della sirena. Episodio da cancellare immediatamente per approcciare nel migliore dei modi la seconda fase di torneo
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La palla a due di serata

JESI (AN) – Con una brutta sconfitta, per 83-55, la Sutor Basket Montegranaro ha chiuso la prima fase del campionato di serie B Girone C2.

La squadra di Ciarpella ha retto il confronto nel primo tempo poi, nella ripresa è crollata sotto i colpi della The Supporter che senza strafare, è riuscita ad avere la meglio in ambedue le zone del campo.

Oggi come non mai, i gialloblù hanno risentito dell’assenza di Gianluca Tibs sotto i tabelloni dove la squadra di Ghizzinardi ha fatto il bello e cattivo tempo mettendo sempre in difficoltà gli accoppiamenti proposti dai veregrensi. In attacco, la Sutor ha prodotto davvero poco, 55 punti alla fine sono da considerare un magro bottino soprattutto in virtù del fatto che nel primo tempo ne aveva realizzati 32.

IL TABELLINO

THE SUPPORTER AURORA JESI 83: Ferraro 16, Mentonelli G., Mentonelli S., Memed, Quarisa 12, Giacchè 16, Ginesi, Valentini 9, Montanari, Cocco 9, Magrini 19, Giampieri 2. All. Ghizzinardi

SUTOR BASKET MONTEGRANARO 55: Edraoui, Minoli, Riva 11, Torresi, Angellotti, Ciarpella F., Gallizzi 6, Stanzani 10, Cipriani, Romanò 9, Bonfiglio 8. All. Ciarpella M.

ARBITRI: Castellano di Legnano e Spinelli di Cantù

PARZIALI: 19-16, 38-32, 61-44

NOTE: Tl: The Supporter 17/21, Sutor 10/12. Tiri da 3 punti: The Supporter 8/29, Sutor 7/24. Rimbalzi: The Supporter 47, Sutor 31. Espulso Gallizzi

LA CRONACA

Il primo canestro della gara porta la firma di Riva poi, l’Aurora con un parziale di 12-0 maturato in meno di 4, si porta avanti sul 14-2. La Sutor soffre sotto canestro la stazza degli avversari, ma grazie a Riva e quattro punti di Cipriani risale al meno 4, 12-8 dopo 5’25”. Gallizzi con una tripla riporta la Sutor ad un solo possesso da Jesi, 14-11, Stanzani con cinque punti consecutivi rilancia la Sutor fino a meno uno, 17-16 a 40” dal termine del primo periodo. Giacchè a 16” dal termine fissa il punteggio al 10’ sul 19-16. Il secondo periodo si apre con una bella tripla di Stanzani che porta i gialloblù al pareggio, 19-19 poi, sale in cattedra Romanò che con quattro punti consecutivi regala il massimo vantaggio ai veregrensi, 19-23 al 13’. La Sutor dopo questa bella rimonta si blocca in attacco e in difesa non riesce a contenere le folate dei lunghi avversari. Questo consente a Jesi di produrre un controparziale di 14-2 per il 33-25 al 16’. Cipriani con due liberi prova a fermare l’emoraggia, Jesi però trova con continuità il canestro e con Magrini da tre punti arriva al nuovo massimo vantaggio, 38-27 al 19”. Romanò prima con un canestro dal campo e poi con tre tiri liberi rimette in corsa la Sutor con il punteggio al riposo lungo fissato sul 38-32.

Bonfiglio in azione a Jesi

Nel secondo tempo le cose volgono subito al peggio, la Sutor non sembra avere lo smalto necessario nel trovare il canestro mentre Jesi lo ha fatto con più continuità. I primi due punti dei gialloblù arrivano dopo 4’40”, li realizza Riva con Jesi avanti 45-34. Le cose peggiorano nella seconda parte del terzo quarto e al 30’ la gara è già indirizzata sul 61-44 dopo che Jesi aveva avuto anche 20 punti di vantaggio. La Sutor nell’ultimo periodo prova a salvare capre e cavoli senza però riuscirci, arriva pure nel finale l’espulsione di Gallizzi che porta sei tiri liberi tutti realizzati da Magrini. Il finale è impietoso con Jesi che vince per 83-55 e con la Sutor che dovrà riflettere su questa sconfitta e preparare al meglio una seconda fase che sarà veramente infuocata nella lotta salvezza considerando che anche la Guerriero Padova si è rimessa in corsa con il successo ottenuto a Senigallia.

LE DICHIARAZIONI

Una battuta d’arresto inopportuna figlia di una partita giocata a sprazzi e non nel miglior modo possibile. La Sutor è uscita con le ossa rotte da Jesi, mai in questa stagione i gialloblù avevano accusato uno scarto di 28 punti però, ora non è il tempo dei processi, è il momento di rituffarsi in palestra e cercare di tornare ad essere la squadra che tra il finale del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno, aveva messo paura a tante formazioni, ance le più blasonate.

A Jesi non si può parlare di approccio sbagliato perché ad inizio di secondo periodo i veregrensi erano sul più quattro poi, nelle difficoltà la truppa non è riuscita a trovare le armi giuste per controbattere le giocate di Jesi soprattutto quelle vicino al tabellone e la partita è scappata via inesorabilmente.

Coach Marco Ciarpella, che gara è stata secondo lei quella persa a Jesi?

“Penso che il risultato parli da solo, quando uno perde in questa maniera credo che il responsabile sia il sottoscritto, perché probabilmente non sono riuscito a trasmettere quella che era l’importanza di questa partita che sicuramente valeva molto più dei due punti in ottica salvezza. Una vittoria ci avrebbe portato a giocare con più tranquillità la seconda fase. Se la mia squadra gioca con scarsa energia e aggressività, subendo gli uno contro uno e secondi e terzi tiri, il responsabile di tutto ciò sono io. Sono molto amareggiato perché credo che ci sia modo e modo di perdere le partite e nel finale potevamo salvare la faccia rispettando e onorando la maglia e credetemi, questa è la cosa che mi ha dato più fastidio”.

Nel finale la squadra è apparsa nervosa ed è arrivata anche l’espulsione di Gallizzi, cosa ci può dire in proposito?

“Quello che è accaduto è sinonimo di scarsa lucidità. Dobbiamo fare tesoro di questo evento con la speranza che non capiti più soprattutto nella seconda fase perché si potrebbero compromettere delle partite fondamentali per raggiungere il nostro obiettivo”.

La battuta d’arresto di Jesi può essere annoverata come la più brutta sconfitta in questa prima fase al di là dello scarto finale?

“Direi proprio di sì perché anche nel primo tempo, quando siamo rimasti a galla, la squadra non mi è sembrata concentrata sul pezzo, con scarsa energia e poca propensione a muovere la palla. Al di là dell’aspetto tecnico, ai ragazzi prima della partita avevo chiesto orgoglio e la giusta mentalità ad andare oltre lo sforzo sul campo. La cosa onestamente mi ha dato più fastidio è lo scarto nel punteggio che abbiamo subito arrivato per il nostro atteggiamento non propositivo”.

Terminata la prima fase adesso arriva quella ad orologio. Un mini torneo ad otto partite, cosa dobbiamo aspettarci?

“Giocheremo otto finali da qui in avanti, sto parlando per tutte e sedici le squadre. La classifica attuale è molto corta con otto, nove squadre che saranno tutte pronte a giocarsi la salvezza diretta. Dobbiamo restare concentrati e riprendere un discorso che purtroppo ci siamo lasciati indietro da qualche settimana”.

 

 

 

 


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