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Tipicità da ‘Mappamondo’, presentata a Fermo l’edizione 2021 “Vetrina delle qualità delle Marche tra enogastronomia e turismo”

FERMO - Dalla scenografica "Sala del Mappamondo" sono state condivise in diretta tutte le novità che dall'Italia e dal mondo animeranno il nuovo appuntamento del festival made in Marche. Dal 24 aprile al 2 maggio
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L'intervista del direttore del Banco Marchigiano, Marco Moreschi, a Radio Fm1

 

di Leonardo Nevischi

Dal 24 aprile al 2 maggio 2021 la città di Fermo si trasformerà nel quartier generale di un’edizione veramente speciale di Tipicità, nella quale le identità locali saranno vetrina internazionale delle Marche e dell’Italia di qualità, confrontandosi con altri paesi di rilevanza mondiale come il Québec, ospite d’onore 2021, New York, Montreal, Dubai e la Cina.

E proprio questa mattina, presso la scenografica “Sala del Mappamondo” di Fermo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Festival made in Marche alla quale hanno partecipato il direttore di Tipicità Angelo Serri, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e il direttore generale di Banco Marchigiano, Marco Moreschi. Immancabile anche il contributo del presidente regionale Francesco Acquaroli, che insieme ad un nutrito gruppo di realtà pubbliche e private ha collaborato per la riuscita di questo evento di promozione della Regione Marche. «Sono dispiaciuto del fatto che ancora una volta non sia possibile fare questa conferenza in presenza, speriamo sia l’ultima in cui siamo costretti ad utilizzare mezzi digitali per poterci approcciare, perché significherebbe un ritorno alla normalità – ha esordito Acquaroli – Ritengo che con questa manifestazione si riesca a dare una grande voce al nostro territorio, pieno di un patrimonio importante nei settori culturali, enogastronomici, artigianali e commerciali. Tipicità è uno strumento che ci consente di comprendere le potenzialità espresse e inespresse del territorio marchigiano, consentendoci di esportarle al di là dei confini regionali e nazionali. Tutti insieme possiamo vincere la sfida del rilancio post pandemia e porre in atto sinergie e aggregazioni per creare una prospettiva ed una speranza di maggiore competitività alle imprese delle Marche: le banche devono essere vicine alle imprese cercando di colmare la carenza infrastrutturale di materiale e le imprese devono avere il supporto dalle istituzioni per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione».

Francesco Acquaroli

Un’edizione speciale, come si diceva, caratterizzata dalla partecipazione di tre atenei, trenta partner e dalla presenza di 32 iniziative diffuse in maniera multicanale. «Il nome “Tipicità Phygital Edition” appunto si rifà all’opportunità scaturita dalla digitalizzazione – spiega Angelo Serri, direttore di Tipicità -. L’importante sarà coinvolgere i luoghi e pertanto saremo connessi in multi-contemporaneità con diversi luoghi e diverse persone. Gli eventi sono funzionali ad alimentare la voglia di tornare a vivere attraverso cibi, manifatture e viaggi che i nostri ospiti potranno trovare nella piattaforma ad umanità aumentata. Noi abbiamo un market place digitale ma man mano che la tensione delle restrizioni diminuirà, porteremo i nostri operatori in giro per tutti gli eventi che si svolgeranno sulle piazze fino alla fine di dicembre – spiega Serri -. Inoltre in questa edizione avremo narratori del gusto tra il fisico ed il digitale: Tinto (conduttore di Decanter su RadioRai), Marco Ardemagni, Gioacchino Bonsignore e Bruno Gambacorta. Avremo anche una degustazione di vino molto impegnativa ma allo stesso tempo suggestiva perché sarà delocalizzata in ben 80 diversi punti d’Italia, con ospiti del calibro di Federico Quaranta e Riccardo Cotarella. A Tipicità 2021 non si tratterà solo cibo, ma anche nuove forme di sviluppo con la presenza del presidente dell’Enit Giorgio Palmucci – come illustra Serri – e la direttrice dell’organizzazione mondiale del turismo in Europa, Alessandra Priante».

«Per me partire dalla “Sala del Mappamondo” per presentare Tipicità è qualcosa di particolarmente simbolico perché rappresenta un’unicità della città di Fermo ed un luogo che abbiamo recuperato dopo il sisma del 4 agosto 2018 – confessa il primo cittadino fermano Paolo Calcinaro –  Da un momento di difficoltà come quello, speriamo di rialzarci anche da questo attuale, augurandoci di tornare a vedere ben presto il serpentone del Fermo Forum. Oggi c’è la possibilità di proporre un percorso che tocchi fisicamente luoghi delle nostre Marche e da qui connettersi con il resto del mondo. Abbiamo visto anche nell’edizione scorsa i rapporti che si instaurano con le realtà amiche come la città tedesca di Ansbach, le comunità francesi di Anglet e Cagne Sur Mer, ma anche come gli Emirati Arabi e la Cina. Tutti ci auguriamo che questo possa essere l’ultimo anno di estremo sacrificio e la speranza è che dal prossimo 26 aprile le Marche possano tornare gialle per dare leva a questo movimento turistico».

Paolo Calcinaro

Dopo gli interventi di Vanessa Antoniali, incaricata nel portare i saluti di Marian Simeone, delegata italiana a Roma del Quebec, del presidente della Cna Paolo Silenzi e del presidente di Confartigianato di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Emanuele Conforti è arrivato il turno del presidente di Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco, il quale per descrivere questa edizione di Tipicità ha usato la parola «risveglio, perché l’obiettivo sarà quello di risvegliare le attività economiche e commerciali con molte novità che fungeranno da punti di attrazione. Partiremo da nord, da Senigallia, e parleremo del risveglio della moda e del ritorno dei commercianti a fare business, poi scenderemo sulla riviera del Conero per sapere come si stanno preparando e come si può destagionalizzare la voglia dei turisti di venire nei nostri luoghi, ci faremo raccontare come ripartirà la stagione estiva. Successivamente andremo nella casa di Leopardi per far capire quanto è importante la cultura nell’avvio della stagione turistica sempre in riferimento alla destagionalizzazione ed andremo a capire come le nostre opere possono diventare funzionali ad un nuovo tipo di turismo. Infine arriveremo nella piazza di Fermo, che sarà uno dei punti di attrazione principali dell’intera regione».

Infine, come portavoce dei trenta partner, a prendere la parola è stato il direttore generale del Banco Marchigiano, Marco Moreschi, spiegando il ruolo della project partnership. «Sono felice di essere qui sia personalmente sia in rappresentanza di Banco Marchigiano – ha esordito – La nostra è una partecipazione davvero immersiva che ci ha permesso di creare delle collaborazioni importanti e la parola chiave che voglio utilizzare è “sintesi”. L’obiettivo è quello di ascoltare le istanze che ci arrivano dal territorio e proiettarle in futuro prossimo, non anteriore. Dobbiamo unire le forze per capire e cogliere al meglio le richieste dei commercianti e degli artigiani. Questo è l’elemento distintivo di questo nuovo percorso e questa è l’identità distintiva di una banca che vuole rappresentare il territorio».

Paolo Silenzi, presidente della Cna di Fermo

Il presidente Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Emanuele Conforti


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