facebook twitter rss

Cambio alla presidenza di Cna, Emiliano Tomassini è il nuovo presidente: “Ecco le mie cinque linee guida” (Video)

FERMO - Quarantatre anni a dicembre, titolare di un'azienda di autotrasporti di Monte San Pietrangeli, dal 2017 è stato portavoce e presidente della Fita Cna territoriale
Print Friendly, PDF & Email
L'assemblea Cna e il passaggio di consegne tra Silenzi e Tomassini

di Andrea Braconi (foto Simone Corazza)

Passaggio di testimone alla presidenza della Cna Fermo. Dopo 8 anni, infatti, Paolo Silenzi lascia il posto a Emiliano Tomassini, a sostegno del quale erano pervenute ben 74 firme a favore. Quarantatre anni a dicembre, titolare di un’azienda di autotrasporti di Monte San Pietrangeli, Tomassini dal 2017 è stato portavoce e presidente della Fita Cna territoriale.

“Conoscendolo attraverso il suo impegno ed il suo lavoro – ha rimarcato Silenzi nel presentare il neo presidente – abbiamo sempre trovato io e tutta la Cna una grande capacità di analisi, un sereno atteggiamento critico, una brillante capacità di proposta unita ad un’acuta visione strategica. Il mix giusto per questi tempi, il mix giusto per ripartire, insieme”.

Cinque i punti al centro dell’intervento di Tomassini, che ha stilato un lungo elenco di ringraziamenti: agli artigiani presenti all’assemblea tenutasi nel suggestivo scenario del Teatro dell’Aquila; alle autorità intervenute; ai rappresentanti della Cna, sia nazionale che regionale; all’amico Silenzi, che “ci ha lasciato una bella eredità”; al direttore Alessandro Migliore, “per la fiducia”; infine, alla sua azienda e alla sua famiglia.

Nel toccare il tema delle infrastrutture, il neo presidente ha voluto ricordare i lavoratori morti nell’ultimo terribile incidente lungo la A14. “La condizione delle nostre infrastrutture rappresenta l’opposto dello sviluppo e non rende il territorio attrattivo né per investimenti né come meta turistica”. Pesano anche la mancanza di una strada che colleghi velocemente la costa all’entroterra, quella Mare Monti (o Monti Mare, a seconda della prospettiva), così come quell’idea progettuale che non riesce a concretizzarsi di una metropolitana di superficie Amandola-Porto San Giorgio.

A questo va aggiunto il gap del Fermano in termini di infrastrutture immateriali, che limitano fortemente lo sviluppo di una digitalizzazione sempre più richiesta da aziende e cittadini.

Secondo punto, immancabilmente, incentrato su lavoro e formazione. E se da un lato aziende “hanno bisogno di respirare per potersi permettere forza lavoro”, dall’altro deve assolutamente esserci “un investimento senza precedenti sulle persone, sulla loro salute, sulle loro competenze e capacità”. E il principio fondante per guardare con ottimismo al futuro dovrà essere per Tomassini quello di partire dai diritti e dai doveri degli individui, in particolare dei giovani e delle donne, valorizzandone le differenze”, creando al contempo un collegamento diretto tra mondo della formazione e mondo del lavoro “che concerti i bisogni, analizzi le difficoltà e trovi le soluzioni”.

Massima attenzione anche su credito e finanza agevolata, sostenendo e finanziando il sistema delle garanzie e dei Confidi per favorire liquidità, investimenti e consolidamento patrimoniale del sistema produttivo. “Occorrono politiche mirate e predisposizioni di bandi mirati alle esigenze del nostro territorio sia per il mantenimento di un settore importante come quello calzaturiero, sia per avviare una trasformazione produttiva”.

E sul versante della riconversione, a giocare un ruolo cruciale sarà il settore turistico. Fondamentale, per Tomassini, sarà avere una cabina di regia provinciale, facendo squadra tra pubblico e privato. Nella formazione sarà determinante il lavoro del mondo della scuola, ma le aspettative maggiori sono quelle nei confronti della Regione Marche, che “dovrà garantire al Fermano le stesse opportunità delle altre province”.

Nell’ultimo anno e mezzo a riprendersi suo malgrado la scena è stato il comparto della sanità, elemento sul quale Tomassini riporrà una parte importante del proprio impegno alla guida della confederazione. Piena funzionalità del Murri, in attesa del nuovo ospedale; sovraffollamento del Pronto Soccorso; mancanza di una postazione H24 di emodinamica; ruolo dei medici di famiglia; promozione della salute a tutte le età: questi i nodi che vedranno nell’immediato la Cna di Fermo in prima linea.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti