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Monte Giberto ricorda i caduti: una targa al milite ignoto per tenere viva la memoria

MONTE GIBERTO - Molto toccante durante l’evento è stato l’intervento della presidente del Centro Culturale La Memoria Mariateresa Sgalippa che ha ripercorso la storia del milite ignoto sottolineando come la guerra abbia toccato la comunità di Monte Giberto.
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Si è svolta oggi a Monte Giberto la commemorazione dei defunti e dei caduti di tutte le guerre in forma ridotta per l’emergenza sanitaria. Durante la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco Don Umberto il presidente della sezione combattenti e reduci di Monte Giberto Corrado Corradi ha letto la preghiera del soldato.

Il Sindaco Giovanni Palmucci ha evidenziato come: ” Nella nostra comunità, seppur piccola, sia stato possibile in occasione del centenario della traslazione del milite ignoto, al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria, dedicare una targa affissa sul monumento ai caduti”. E’ stata inoltre consegnata alla sezione locale dei combattenti una pergamena a memoria della giornata.
Molto toccante durante l’evento è stato l’intervento della presidente del Centro Culturale La Memoria Mariateresa Sgalippa che ha ripercorso la storia del milite ignoto sottolineando come la guerra abbia toccato la comunità di Monte Giberto. Educare le nuove generazioni alla cultura della memoria è alla base della crescita e l’obiettivo dell’associazione composta da nonni e nonne che hanno vissuto quei difficili momenti.

E’ stata poi letta dalla professoressa Edelwais Totò ha letto la poesia San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti che racconta la spaventosa realtà della guerra.
Ci si è poi spostati davanti al monumento ai caduti dove è stata scoperta la targa dedicata al milite ignoto e ricordati i nomi di tutti i caduti delle guerre.

Il Sindaco Giovanni Palmucci ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione e ha evidenziato come l’amministrazione di un piccolo borgo abbia realizzato una targa che possa rimanere in memoria nel tempo per tenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la sua vita regalandoci un’Italia libera e democratica.


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