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Elezioni 2022, Morese (FdI):”Per vincere candidato unico e alleanze allargate. Cencetti? Non rappresenta la coalizione”

PORTO SAN GIORGIO - Intervista al segretario cittadino di FdI, Emanuele Morese. In primo piano le elezioni amministrative e il percorso verso la scelta del candidato sindaco
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Emanuele Morese

di Sandro Renzi

“Nel centrodestra c’è confusione” ammette candidamente il segretario di FdI, Emanuele Morese. Ammesso e non concesso che si voti a maggio -molto dipenderà infatti dalla piega che prenderà la pandemia nei prossimi mesi- è un fatto acclarato che il centrodestra a Porto San Giorgio ancora annaspi alla ricerca di un candidato sindaco. E che la fuga in avanti dell’Udc abbia spiazzato gli alleati nonostante le rassicurazioni che arrivano dalla Lega.

Morese come giudica la candidatura a primo cittadino di Stefano Cencetti?

“Si tratta di una iniziativa di partito, quindi di una candidatura che non è rappresentativa della coalizione. Ora ci vuole qualcosa di più, senza mancare di rispetto all’Udc”.

Ovvero?

“Non sarà mai la soluzione giusta se non avremo un candidato in grado di garantire al nostro elettorato quella sensazione di compattezza che ci richiede”.

Può essere allora un punto di partenza. Ma FdI come si colloca al tavolo delle trattative?

“Avremmo potuto avere il nostro candidato, sia ben chiaro, anche se i consiglieri Agostini e Vitturini hanno declinato l’invito. E pure io ho inteso fare un passo indietro. Quindi, ricapitolando, FdI per senso di responsabilità non metterà sul tavolo alcun nome perché ritiene prioritario allargare il perimetro delle alleanze”.

Occhi puntati allora verso le forze civiche?

“Ci confronteremo con tutti coloro che sono alternativi al Pd. Non c’è solo Vesprini, penso ad esempio a Giuseppe Catalini che ha svolto molto bene il suo ruolo di Presidente del Consiglio comunale. E poi cerchiamo anche di parlare di temi e contenuti oltre che di candidati sindaco”.

Ma la figura del sindaco è anche un collante della coalizione.

“Non possiamo fare coalizioni solo per vincere ma anche e soprattutto per governare. Il rischio altrimenti è quello di ritrovarci nella stessa situazione in cui si trovò l’Amministrazione Agostini poi fatta cadere. Anche nel 2017 come centrodestra non eravamo in grado di garantire la governabilità. Circostanza che onestamente riconosco al Pd di qualche anno fa”.

Petrozzi che molla la Lega, Petracci che appoggia Vesprini, Forza Italia che tentenna. La strada è tutta in salita.

“Stiamo cercando di mantenere la calma e di preparare la miglior squadra possibile. Abbiamo a che fare con tumulti che appartengono alla vecchia politica mentre io, da segretario, ho necessità di rinnovare la classe dirigente. Non a caso stiamo investendo molto sui giovani che sono la nostra e la mia forza”.

Fratelli d’Italia prosegue quindi con gli incontri?

“Continuiamo a lavorare e a confrontarci sugli obiettivi: sicurezza, commercio, accessibilità, porto. Dobbiamo tornare a fare politica tra la gente ed interpellare i cittadini sulle priorità da portare avanti. Insomma, il lavoro non manca”




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