Innovazione e investimenti nell’imprenditoria, ok dalla commissione Sviluppo economico alla PdL

COMMISSIONE Sviluppo economico dà il via libera alla legge di promozione degli investimenti, dell’innovazione e della trasformazione digitale nel sistema imprenditoriale marchigiano. Definizione di nuove strategie per il superamento della crisi e la ripartenza. Introdotto lo strumento degli accordi di investimento e innovazione.

Andrea Putzu

Una legge che si prefigge l’obiettivo di rilanciare l’imprenditoria marchigiana, attraverso innovazione e investimenti, determinando di conseguenza la crescita occupazionale e la competitività del sistema Marche. E’ questo il fulcro della pdl, ad iniziativa della Giunta regionale, approvata in Commissione Sviluppo economico, presieduta da Andrea Putzu (FdI). La norma nasce dalla considerazione della battuta d’arresto e della crisi patita dal sistema Marche nell’ultimo decennio e punta a definire strumenti e strategie per la crescita degli investimenti delle imprese, soprattutto in chiave digitale e tecnologica, modernizzando i sistemi di produzione e di erogazione dei servizi. Viene poi introdotto lo strumento degli accordi di investimento e innovazione per la presentazione facilitata di progetti e proposte riguardanti ricerca, sviluppo, formazione, occupazione, riqualificazione energetica e ambientale. Per il Presidente Putzu “si tratta di una legge che si concentra su imprese in grado di ricreare e accrescere la base produttiva e occupazionale, quindi imprese che hanno programmi di espansione e crescita attraverso la realizzazione di nuove unità produttive, l’espansione delle unità produttiva esistenti o il riutilizzo e la riqualificazione di unità produttive dismesse o inutilizzate”. “E’ tempo – afferma Putzu, anche relatore di maggioranza sulla legge – di cogliere le opportunità che provengono da fuori regione per realizzare sul nostro territorio investimenti innovativi, di impatto occupazionale e in grado di rafforzare e rigenerare le nostre filiere produttive”.

Di diverso avviso la relatrice di minoranza sul provvedimento, Manuela Bora (Pd) che ha evidenziato “grande confusione della Giunta regionale sulle politiche industriali”. “Nella legge è stato infilato di tutto senza una idea chiara e senza avere in mente una strategia per innovare le Marche – ha affermato Bora – Giudizio positivo invece sugli accordi per gli investimenti, su cui tanto si è puntato in passato, e l’innovazione nelle aree interne e quelle colpite da crisi industriale rispetto alle quali già la precedente Giunta aveva avviato progetti di reindustrializzazione”.


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