Caro bollette, Pd: «Il governo ascolti i cittadini, tradurre obiettivi in azioni concrete»

CARO BOLLETTE - Il segretario Pd: «Per sostenere al meglio queste situazioni occorre ascoltare, aprire le porte e, soprattutto, flessibilità nelle decisioni per ciò che concerne gli aiuti. L'Isee è una traccia da seguire ma non la regola assoluta, in quanto spesso non rappresenta perfettamente la reale situazione economica della famiglia. A volte bisogna andare oltre»

Luca Piermartiri

«Difficile rimanere in silenzio in questa situazione: il caro bollette è un problema reale e riguarda tutti in Italia». La segreteria provinciale della federazione Pd, attraverso Loredana Marziali, responsabile al sociale, sente la necessità «di far sentire la propria voce e non solo, per dimostrare vicinanza a quanti non riescono a sostenere i costi elevati delle utenze. Le maxi-bollette mettono in seria difficoltà sia le piccole/medie imprese, il settore commercio e ristorazione, già provati da due anni di pandemia. E non ultime le famiglie. L’inflazione è ai massimi dall’aprile 1996 e a gennaio raggiunge il 4,8% a livello nazionale».

«Si registra – continuano dal Pd – un aumento enorme dei prezzi al consumo su base mensile, ed è dovuto soprattutto ai rincari di energia. L’impatto sui privati è pesantissimo, per alcuni potrebbe essere disastroso. Secondo l’Istat l’impatto inflazionistico è ‘più ampio per le famiglie più povere’, che devono utilizzare la quasi totalità del proprio reddito per utenze e generi di prima necessità. Il paragone tra la spesa da sostenere oggi rispetto a pochi mesi fa scatena rabbia e frustrazione; a ciò si aggiunge la disoccupazione dovuta a crisi strutturale decennale e anche agli effetti della pandemia. Che cosa possiamo e dobbiamo fare? Il governo ha l’obbligo ora di ascoltare i cittadini, sostenerli in modo efficace. Abbiamo bisogno di “respirare”, di credere in un futuro almeno dignitoso. Come Partito Democratico invitiamo tutti coloro che hanno responsabilità amministrative ad ogni livello ad ascoltare la voce di chi soffre per la precarietà quotidiana, ad avere a cuore il benessere della comunità e a tradurre gli obiettivi in azioni concrete. Si prediliga il necessario al superfluo, siano incrementati i capitoli di bilancio del sociale per varare iniziative atte ad applicare con responsabilità, creatività e chiara visione l’articolo 3 della Costituzione. A questo si è chiamati e questo è da compiere, e con urgenza. Proprio per dare respiro».

Luca Piermartiri, segretario provinciale Pd aggiunge: «In tempi di crisi e difficoltà, il centrosinistra deve stare vicino a chi non riesce a far quadrare i conti. Soprattutto per chi paga un affitto o ha altre situazioni particolari in famiglia, sarà ancora più dura far fronte a questo rincaro. Per sostenere al meglio queste situazioni occorre ascoltare, aprire le porte e, soprattutto, flessibilità nelle decisioni per ciò che concerne gli aiuti. L’Isee è una traccia da seguire ma non la regola assoluta, in quanto spesso non rappresenta perfettamente la reale situazione economica della famiglia. A volte bisogna andare oltre».


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