
Massimo Cupillari e Leopoldo Gasbarro
di Nunzia Eleuteri
Nella lounge di Tipicità al Fermo Forum si è discusso, questa sera, di temi economici e finanziari alla luce delle situazioni internazionali che hanno sempre e comunque ripercussioni locali. A farlo, due professionisti più che qualificati: Lepoldo Gasbarro direttore di “Wall Street Italia” e Massimo Cupillari, wealth advisor di Banca Mediolanum.
Gasbarro, giornalista economico-finanziario di grande esperienza e scrittore di numerosi libri dedicati al mondo del risparmio, ha saputo ben esplorare le dinamiche che dal mondo ci vengono rimbalzate da mezzi di comunicazione, non sempre autorevoli e spesso catastrofistici.
“Viviamo in un mondo che ha vissuto molto al di sopra delle sue possibilità. Ora siamo in un periodo di guerra e dobbiamo assolutamente cercare di ripartire in modo diverso.” Gasbarro ha sottolineato come in questa fase la comunicazione stia avendo un ruolo importante quanto negativo, tanto da aver messo sotto scacco l’Occidente. “Quanta gente ha paura della guerra nucleare? Eppure non penso che qualcuno abbia interesse a far finire il mondo!” ha evidenziato il giornalista – Dobbiamo prendere atto che questa guerra è più economica che altro. C’è un riposizionamento globale mondiale e la Russia sta correndo il grosso rischio di diventare una colonia cinese spostando la vendita del gas dall’Europa alla Cina. Parlando di inflazione possiamo solo constatare che il 35% degli aumenti dipende dall’energia e ci sono alimenti che hanno addirittura quintuplicato il loro prezzo. Cosa possiamo fare? – ha domandato Leopoldo Gasbarro al pubblico presente – Dobbiamo riprenderci tutta la produzione che abbiamo portato fuori. La nostra ricchezza è questa. La nostra materia prima è la tipicità. Abbiamo un Paese unico e dobbiamo valorizzarlo. Facendo impresa sì, ma anche assumendoci le nostre responsabilità, a partire dall’essere cittadini onesti che partecipano alla vita politica.”.
In questo panorama di grande crisi ha destato non poca meraviglia il fatto che non sia cambiata la propensione al risparmio degli italiani che sono però sempre poco informati sui risvolti finanziari tanto da far giacere i risparmi stessi su conti correnti infruttiferi determinando una perdita certa rispetto al tasso di inflazione che oggi sta decisamente erodendo il potere di acquisto della nostra moneta. E dalla grande esperienza di Massimo Cupillari, è arrivata la raccomandazione di diversificare e guardare lontano, nel lungo termine.
Dall’osservatorio privilegiato del direttore di “Wall Street Italia” intervistato dal wealth advisor di Banca Mediolanum, sono arrivati altri preziosi spunti per interpretare con maggiore consapevolezza la situazione internazionale ed i risvolti locali. Chi vince? Chi guarda il mondo esterno, chi si apre, chi innova, chi assume i giovani. E’ la positività della chiacchierata conclusiva di Tipicità al Fermo Forum dal titolo “E se il mondo non finisse domani?”. E restiamo con questo sguardo di speranza volto al futuro.
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