
I carabinieri della stazione di Porto San Giorgio, nel giro di pochi giorni, hanno portato a termine due indagini riuscendo ad individuare gli autori di due truffe ed a denunciarli alla competente autorità giudiziaria.
La scorsa estate un uomo di circa 40 anni di Fermo ha pubblicato l’annuncio per la vendita di una cucina su un sito internet. Dopo qualche giorno è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è mostrato interessato all’acquisto del bene. I due si sono accordati sul prezzo per circa 1.500 euro. L’acquirente è riuscito a convincere il venditore a recarsi presso uno sportello bancomat, dove lo ha indotto ad eseguire tre distinte operazioni. Il malcapitato, solo successivamente, si è accorto di essere stato truffato, in quanto le operazioni da lui eseguite, su indicazione del falso acquirente, erano state addebitate sul proprio conto. L’uomo si è quindi presentato dai carabinieri ed ha sporto querela. E così i militari della stazione di Porto San Giorgio, dopo un’articolata indagine condotta anche mediante l’analisi di tabulati telefonici e di documentazione bancaria, sono riusciti a risalire agli autori della truffa. Si tratta di tre soggetti, due di origine campana ed uno originario del Pakistan, di età compresa tra i 30 ed i 40 anni e con precedenti penali, che sono stati denunciati alla procura della repubblica di Fermo per il reato di truffa in concorso tra di loro.
Pochi giorni dopo, sempre i carabinieri di Porto San Giorgio si sono ritrovati ad indagare su un nuovo episodio di truffa. Questa volta a cadere nel tranello è stato un commerciante del posto: navigando sul web, si è imbattuto in un annuncio pubblicitario riguardante la vendita di due auto di lusso, pubblicato su internet. Interessato, ha contattato l’inserzionista e, dopo essersi informato sulle caratteristiche e sullo stato dei veicoli, si è reso disponibile all’acquisto. Il venditore ha chiesto un acconto di 31mila euro, che la vittima ha provveduto a versare, con l’impegno di saldare la restante parte alla consegna delle auto. Un vero tranello per il commerciante che, purtroppo, successivamente ha scoperto che il venditore non aveva mai avuto la disponibilità dei veicoli. Anche in questa circostanza l’Arma è riuscita a smascherare il truffatore grazie ad accertamenti bancari e sul traffico telefonico, denunciando un napoletano di circa trent’anni all’autorità giudiziaria competente. Gli uomini dell’Arma, ancora una volta, invitano la cittadinanza a porre la massima attenzione nella consultazione dei siti di vendite online, ed a diffidare sempre di proposte apparentemente assai vantaggiose, che possono nascondere vere e proprie truffe, dall’esito “amaro” per le vittime. L’invito, ovviamente, vale anche per la massima attenzione alle operazioni bancarie eseguite sotto dettatura di soggetti sconosciuti.
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