«Monte Giberto è #MaskFree». Ad annunciarlo è Roberto Cameli, presidente dell’associazione Questione Natura, la quale continua il suo viaggio all’insegna della sensibilizzazione ambientale nel Fermano e questa volta ha fatto tappa a Monte Giberto.
«Siamo stati nel Comune Di Monte Giberto alla ricerca delle mascherine disperse per l’ambiente – ha detto Cameli -. Girando per le caratteristiche vie del paese abbiamo trovato e raccolto da terra solamente 4 mascherine. Un risultato ottimo per il quale ci congratuliamo con i residenti e che ci ha lasciato il giusto tempo per scoprire questa piccola perla. All’ingresso del paese ci ha accolti uno splendido santuario dedicato alla Madonna delle Grazie edificato nel 1757 su una precedente chiesa del XII secolo. La struttura unisce elementi di tardo barocco a linee di gusto classico, creando un effetto suggestivo. Più tardi negli anni fu aggiunto anche il porticato, su volontà di don Nicola Arpili, sacerdote del paese che nell’Ottocento fondò anche l’ospedale di Monte Giberto, che possiamo ancora ammirare in tutta la sua bellezza (oggi trasformato in Casa di riposo)».
«Dopo aver superato queste due meraviglie, proseguendo sulla strada principale si arriva al “castello”, il vecchio Incasato che si erge maestoso – illustra Cameli -. Arrivati in cima nella Piazza della Vittoria, possiamo ammirare la chiesa di San Nicolò con il Palazzo Comunale ed il campanile-torre loro annesso che formano un interessante complesso unitario risalente al XVIII secolo. Noi invitiamo calorosamente tutti a visitare Monte Giberto e a trattarlo con i guanti, come fanno da sempre i montegibertesi».
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