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L’Avis comunale di Petritoli festeggia i dieci anni di attività

COMPLEANNO speciale per l'Associazione che conta 300 donatori attivi iscritti, 12 in corso di validazione e 2 nuove iscrizioni avvenute proprio durante l'evento. Hanno partecipato anche le undici Avis consorelle. Rinsaldato il gemellaggio con l'Avis di Vidor (Treviso)
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di Antonietta Vitali

Trecento i donatori attivi iscritti, dodici in corso di validazione, due nuove iscrizioni che hanno compilato la modulistica proprio nel corso della festa svoltasi domenica 18 settembre a Petritoli. Buon Compleanno all’Avis comunale di Petritoli per i suoi 10 anni di attività di solidarietà e fratellanza. Tutto nacque, in questo piccolo comune, da un gruppo di “persone di buona volontà” per una motivazione più che nobile e con grande impegno, spirito di comunità, senso di responsabilità e la profonda consapevolezza che adoperarsi per essere di aiuto a qualcuno è uno dei fondamenti del far parte del genere umano, l’associazione è riuscita a raggiungere risultati considerevoli sia come numero di iscritti che come numero di donazioni.

 

Entusiasta dell’attività dell’Avis comunale Petritoli il presidente, Gaetano Massucci, medico chirurgo nonché sindaco di Monte Vidon Combatte che festeggia il suo primo anno di mandato come presidente nel corso del decennale dell’associazione. L’ambiente che si respira presso la sezione Avis di Petritoli lo racconta «bello, perché è un luogo dove davvero c’è il senso della donazione, nonostante il tutto sia vissuto come un impegno molto importante».

 

La festa di celebrazione dell’attività dell’associazione il presidente Massucci l’ha definita «un momento fondamentale, di festeggiamento, senza dubbio, ma, soprattutto, di promozione. La campagna di raccolta di nuovi donatori è sempre attiva e non ci stancheremo mai di chiedere di avvicinarvi a questa cultura del dono e della solidarietà».

 

Ai giovani si è rivolto soprattutto il suo appello, chiedendo di fare in modo che siano le fasce d’età più giovanili quelle che devono donare il sangue il cui bisogno, insieme ai suoi derivati (plasma, piastrine) vede aumentare costantemente la sua necessità. Si sono uniti all’appello del Presidente Massucci anche la Presidente Provinciale dell’Avis, Elena Simoni, segnalando l’aumento dell’età media dei donatori per i quali, comunque, esiste un limite massimo di età che arriva ai 65 anni e il vice presidente dell’Avis regionale, Giovanni Lanciotti, che ha ricordato che «la Regione Marche è sempre riuscita ad essere autosufficiente nel rapporto donazioni-fabbisogno di sangue ma, nonostante ciò, fare in modo che i giovani diventino donatori Avis è di fondamentale importanza anche per i giovani stessi, perché si sa che il volontariato fa molto più bene a chi lo fa che a chi lo riceve».

 

Molte le associazioni presenti, come pure le consorelle Avis, come anche alcuni dei sindaci dei 12 comuni del territorio (Petritoli, Monte Giberto, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Monte Rinaldo, Monteleone, Monsampietro Morico, Ponzano di Fermo, Monterubbiano, Moresco, Montelparo, Montottone) raccolti all’interno dell’Avis comunale Petritoli, al corteo mattutino accompagnato dal “Corpo Bandistico Città di Petritoli”, con deposizione di corona di alloro ai caduti e benedizione del parroco Don Umberto.

 

Un ringraziamento particolare, quindi, da parte del presidente, a Croce Arcobaleno, Protezione Civile, Associazione Bersaglieri in congedo, Associazione Aeronautica in congedo; alle consorelle di Fermo, Altidona, Amandola, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Porto San Giorgio, Monte Urano, Montegranaro, Monte San Pietrangeli, Torre San Patrizio, Montegiorgio. Ai sindaci di Ortezzano, Monte Rinaldo, Montottone, Monsampietro Morico, Monte Giberto. E anche ad un Comune che non è proprio del territorio, ma che con Petritoli, oramai, ha un legame a doppia mandata anche per questioni di gemellaggio tra i due paesi, Vidor (Treviso).

 

A rappresentarlo durante la festa l’assessore comunale Marco Miotto e il presidente dell’Avis comunale Vidor, Luigi Perenzin, la cui storia personale è talmente bella e ricca di umanità da poterci scrivere un libro. Si avvicina alla donazione del sangue giovanissimo e per aiutare una giovane donna che stava morendo per emorragia post parto, evocando il motivo per cui, nel lontano 1927, il dottor Vittorio Formentano decise di dare vita ad una associazione di donatori sangue. Nel 1926 aveva assistito alla morte di una giovane partoriente per emorragia, all’epoca le trasfusioni di sangue erano appannaggio delle classi più abbienti, il dottor Formentano scelse di aiutare anche i più poveri perché il diritto alla vita non è una questione di possibilità economiche.

 

La prosecuzione della giornata è stata, dopo il rito della santa messa, un pranzo conviviale presso il “Ristorante Roma” di Petritoli, nel corso del quale sono stati premiati con una medaglia e un attestato diversi donatori che si sono distinti per la loro attività di volontariato. A seconda del numero di donazioni fatte le medaglie sono state in rame, argento, argento dorato, oro, oro con rubino. Medaglie assegnate per la loro attività di volontari del sangue anche al sindaco di Petritoli, Luca Pezzani, e al comandante della Sezione Carabinieri di Petritoli, maresciallo Zenobio Pio Quarta che hanno partecipato a tutta la giornata e medaglia anche per il presidente dell’Aido provinciale Eugenio Monaldi.

 

Due menzioni speciali a due donatori purtroppo prematuramente scomparsi, Sergio Abbruzzetti e Marco De Carolis. Torta delle grandi occasioni con sopra impressa (in stampa per dolci ovviamente) la stessa locandina dell’evento e intorno alla quale si sono riunti i nove membri del direttivo dell’Avis comunale Petritoli composta da Tatiana Tomassini (vice presidente), Marco Ferrara (tesoriere), Giuseppina Sbaffoni (segretaria) e i consiglieri Alberto Brinci, Antonio D’Ario, Carlo Millevolte, Gian Marco Marrazzini, Romina Visha, i revisori Alfredo Vitellozzi e Vittorio Maranesi, il direttore sanitario Guido Cruciani.

 

Un festeggiamento davvero meritato per la grande mole di lavoro, soprattutto legata a procedure burocratiche legate al trattamento di dati sensibili, che quotidianamente sono chiamati a svolgere e che (da due anni) sono coadiuvati nel farlo dai ragazzi del servizio civile. Unica sezione del fermano ad avere un servizio civile attivo, nel corso della festa sono stati premiati con una benemerenza anche Martina D’Ario, la prima ad aver prestato servizio civile in Avis Petritoli, Mohamed Barek. Per lui il servizio è ancora in corso e tutti i pomeriggi dalle ore 15 alle 20 è presente in sede (presso il Distretto poliambulatoriale di Petritoli), ad esempio, per consegnare le medaglie a chi non ha potuto partecipare al pranzo di domenica. Ad maiora per l’Avis comunale Petritoli e andiamo a donare perché aiutare è importante e, ripetendo le parole del presidente Gaetano Massucci «il volontariato e la donazione rappresentano il momento più alto della vita di una persona».


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