
L’ad della Sge, Maurizio Iezzi
di Sandro Renzi
Nel consiglio comunale di domani sera approderanno i consuntivi 2021 delle due società partecipate dal comune di Porto San Giorgio: Sgds multiservizi e San Giorgio Energie. Gli esercizi si chiudono per entrambe col segno più, i bilanci registrano infatti rispettivamente un utile di 35.366 euro e 521.734 3uro. In crescita rispetto al 2020. Per la Sgds, il cui amministratore Marco Ceccarani ha rassegnato le dimissioni qualche settimana fa, il 2021 è stato l’anno che ha di fatto consolidato due nuove attività, la farmacia comunale e il servizio mensa. Ma è stato anche l’anno che ha visto partire il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti tramite le isole ecologiche. Al socio unico, ovvero il Comune, sono stati riconosciuti proventi dalla Sgds per oltre 326 mila euro.
Buone notizie arrivano anche sul fronte della percentuale di raccolta differenziata relativa alle utenze domestiche che, stando ai calcoli, dovrebbe attestarsi al 72,5%. E vola pure la farmacia comunale.

Vendite in crescita del 33%. Per la Sge, al 49% di proprietà della società Sgr di Rimini, la sfida è ovviamente legata al suo posizionamento sul mercato alla luce di quanto sta accadendo nel settore energetico ed all’ipotesi fusione con la vicina Solgas di Fermo. I prezzi della materia prima hanno sensibilmente influito sul secondo semestre del 2021, tuttavia i risultati premiano alla fine gli sforzi della società che lo scorso anno ha potuto contare su aumento dei clienti superiore alle 700 unità. Utile in crescita, come detto, del 5,6% e leggero aumento dei clienti attivati fuori dai confini comunali. Ovviamente a pesare di più sulle entrate della società sono le vendite dal gas, ma anche il comparto dell’energia elettrica sembra consolidarsi conseguendo risultati superiori alle attese.
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