«Mia madre ci ha lasciati. Ma oggi vogliamo ringraziare tutto il personale della Rsa di Amandola per come l’ha accudita in questi ultimi sei mesi della sua vita». A parlare, con la voce che si spezza per il dolore della perdita subìta, è Pamela D’Angelo, figlia di Celestina Marini, nonnina amandolese spentasi mercoledì all’età di 94 anni.
Pamela, e tutta la famiglia D’Angelo, però, oggi trovano la forza per un gesto che reputano doveroso, quello di ringraziare la Rsa: «Vorremmo dire grazie a tutto il personale della Rsa di Amandola, ai medici, alla caposala, agli infermieri, agli Oss, per come si sono presi cura della nostra Celestina. Sono professionisti preparati, competenti».
Ma la famiglia D’Angelo non si sofferma solo sulle doti professionali e vuole rimarcare anche le qualità umane del personale Rsa: «Persone dalla grande bontà e umanità che hanno trattato e continuano a trattare con assoluta premura tutti i pazienti, non solo la nostra Celestina, anche in questo periodo di restrizioni che spesso tengono lontani i familiari dai loro cari anziani. La Rsa è una delle poche realtà sanitarie rimaste qui ma è davvero composta da grandi persone, grandi professionisti, che non smetteremo mai di ringraziare».
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