
di Serena Murri
Cultura, artigianalità e formazione. Tutto questo è racchiuso in Borghi Maestri, progetto rilanciato questa mattina nel comune di Petritoli, protagonista insieme a Monte Vidon Combatte del bando ottenuti da fondi dal Pnrr. E nello specifico questa mattina si è parlato di “tradizioni storiche e prospettive professionali”. Sì perché ora, grazie alla Cna, si punta sulla formazione in due settori chiave dell’artigianato, liuteria e sartoria. Cna avrà un ruolo chiave all’interno del progetto per quanto riguarda la formazione, come ha ricordato, Andrea Caranfa coordinatore pro tempore della sigla degli artigiani: «Ad oggi abbiamo formato 1.900 persone. L’imprenditore artigiano è colui che resiste ai cambiamenti sociali ed economici. Cna attraverso questo progetto vuole mettersi a disposizione di chi vorrà formarsi e iniziare la propria attività».

«Con Borghi Maestri – ha spiegato il sindaco di Petritoli, Luca Pezzani – siamo beneficiari con Monte Vidon Combatte di un progetto che si afferma sul discorso culturale e oggi entriamo nella parte legata all’artigianato e alle piccole e medie imprese. Un’occasione per mettere in campo diverse misure, tutte a costo zero per i nostri Comuni. Nella seconda fase del progetto, arriveranno incentivi per nuove attività». L’incontro di oggi è il preludio di altre fasi più operative e partecipate. Il sindaco di Monte Vidon Combatte, Gaetano Massucci ha sottolineato l’importanza della collaborazione: «Stiamo ragionando come Comuni vicini e come Valdaso. Il nostro obiettivo, oltre a quello della crescita di Monte Vidon Combatte è la crescita dell’intero territorio. Il lavoro di promozione che verrà fatto, anche grazie a Cna, servirà ad aprirci, a valorizzare, a portare quel valore aggiunto in tutta la provincia di Fermo».
Collegato da remoto, Alessio Michelotti il progettista di Borghi maestri: «Parliamo di un progetto partito con gli eventi culturali ma che tocca ambiti diversi ma comunque collegati. Dalle prossime settimane partiranno le attività formative, l’artigianato, l’agricoltura sostenibile e l’enogastronomia. Il bando nasce per favorire l’attrattività dei borghi storici, a livello sia turistico che residenziale per fronteggiare lo spopolamento dei borghi che rappresentano una riserva di valore per il nostro paese». Il bando, fortemente caratterizzato dal rapporto tra pubblico e privato, mira a ridare vitalità ai borghi e impulso al tessuto economico, attraverso il coinvolgimento delle categorie e di 18 partner. Il progetto durerà fino a giugno 2026 e prevede l’individuazione di imprese che vogliano stabilirsi nei due Comuni per rilanciare le economie locali. Sono 289 i progetti approvati in Italia, arriveranno ulteriori 200 milioni di euro dal Pnrr da destinare alle piccole imprese che significano 700 mila euro a progetto, 800 mila nel caso specifico per start up e attività già esistenti.

Nel ruolo di consulente Cna, Stefano Pompozzi ha spiegato che il progetto «ha l’ambizione di far crescere i numeri delle attività, invertendo il trend demografico, ancorandosi alle tradizioni ed ai tratti che connotano i nostri paesaggi. Stimoli che vanno al di là degli aspetti professionali. Mettere in campo idee concrete per valorizzare i borghi stessi ha permesso ai due Comuni di portare a casa un progetto che era molto difficile aggiudicarsi». Una fase riguarda nello specifico i percorsi di formazione in determinate aree professionali rivolte a giovani e adulti del territorio. Il discorso si spalmerà sull’intera durata del progetto, ora si stanno individuando le aree e il risvolto occupazionale successivo.

Per le due aree d’intervento scelte, sartoria e liuteria, l’attività formativa andrà avanti per il prossimo quadriennio. Nei saperi e nella produzione, si inserisce la presenza del regista della Cavalcata dell’Assunta, Adolfo Leoni che ha spiegato: «In un teatro naturale come la piazza di Fermo mancano i vestiti per la rievocazione – come è capitato in più occasioni quest’anno – siamo costretti a fare dei turni per far scambiare i vestiti agli attori. Le Contrade stanno organizzando delle sartorie ma la nostra sarta ha 84 anni. Servono competenze». Il liutaio Roberto Rocchetti ha ricordato che «per portare avanti certe conoscenze, le competenze vanno tramandate, anche nell’artigianato artistico. Per la liuteria di sbocchi professionali ce ne sarebbero ma ad una specializzazione elevata non corrispondono guadagni adeguati per un professione sacrificante che è anche una tradizione da portare avanti».

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