Secondaria Fracassetti-Capodarco: scuola del mondo

Le lingue straniere sono oramai uno strumento di comunicazione imprescindibile con il resto del mondo. Requisito basilare per trovare una collocazione nel mondo del lavoro, ma anche canale di comunicazione privilegiato con il resto di un mondo sempre più interconnesso e globalizzato. Eppure, come sanno tutti coloro che si sono seduti dietro ai banchi di scuola, le lingue straniere rischiano a volte di rimanere lettera morta, studiata faticosamente sui libri, ma poco utilizzata nella quotidianità. C’è dunque bisogno di una scuola che si apra sempre di più al mondo, tramite i canali virtuali, ma non solo, anche aprendo letteralmente le porte a volontari stranieri e madrelingua che portino nelle aule la propria lingua e la propria cultura in tutta la loro vitalità. È quello che si fa da tempo e si continua a fare all’Isc Fracassetti-Capodarco, attraverso una ricca varietà di progetti. 

«Per far sì che le lingue straniere risuonino nelle aule scolastiche – spiegano infatti dall’Isc – forse lo strumento principe è il progetto di volontariato Aiesec, un progetto che prevede l’accoglienza nella scuola di volontari under 30, provenienti da ogni parte del mondo, per un periodo di sei settimane. Durante questo periodo, i volontari concordano degli argomenti tratti dagli obiettivi dell’Agenda 2030 e li affrontano in classe, dialogando in lingua inglese o spagnola con i ragazzi. Il volontariato internazionale è un’occasione preziosa per conoscere giovani provenienti da culture diverse, portatori di uno stile di vita globale. Negli anni sono passati fra i banchi della Secondaria Fracassetti-Capodarco volontari e volontarie provenienti da paesi come Argentina, Turchia e Colombia. Inoltre, essi sono accolti e ospitati da una delle famiglie degli alunni che frequentano la scuola. Sebbene negli anni della pandemia il progetto ha dovuto subire un’interruzione, quest’anno la convenzione è stata riattivata e ci si aspetta di accogliere un volontario o una volontaria fra febbraio e marzo. Un modo, ma come vedremo non l’unico, per apprendere la lingua dal vivo e non solo sui libri di testo». 

«Unica fra le scuole secondarie di Fermo, la Fracassetti-Capodarco offre – continuano dall’Isc – anche la possibilità di seguire un curriculum ad “Inglese Potenziato” che permette di studiare la lingua oltre le tre ore curriculari, aggiungendone due che vanno a sostituire la seconda lingua. La forte collaborazione fra i docenti del plesso ha reso possibile l’attivazione di questo percorso speciale, che dal prossimo anno entrerà a regime, con tutte le classi dalla prima alla terza. 

Non è finita qui. La Fracassetti-Capodarco è anche scuola Etwinning. Più insegnanti operano attivamente sulla piattaforma europea attraverso la quale docenti di tutta Europa si incontrano, programmano e realizzano insieme attività condivise per gli alunni. Ogni anno vengono realizzati progetti di varia natura, ma visto il periodo natalizio, non possiamo non citare un grande classico: le cartoline di natale! Gli alunni e le alunne scrivono, e loro volta ricevono, cartoline natalizie da spedire ad altre scuole europee, in inglese o in spagnolo. È sempre un momento emozionante quando arrivano le cartoline dall’estero e a ben guardare si tratta di uno scambio che è anche occasione per approfondire i background culturali e linguistici da cui queste cartoline provengono. Con la piattaforma Etwinning sono stati realizzati e si realizzano ancora anche altri progetti, per tutti e tre gli anni di scuola. Per le terze c’è per esempio il Blind date (Appuntamento al buio), durante il quale ci si collega con una classe sconosciuta che potrebbe essere potenzialmente in ogni parte del mondo. Attraverso un quiz tutto in inglese, si deve indovinare la provenienza dell’altra classe. Ad oggi la scuola è stata in contatto con classi di Lesotho, Sudafrica, Qatar, Australia, Cina, Turchia, Polonia, Francia, Spagna, Norvegia, Finlandia, Taiwan e anche molte altre. È un modo giocoso per conoscere e collegarsi con altre realtà sociali e culturali, abbracciando il globo intero e allargando il proprio orizzonte.

Ci sono ancora due strumenti di cui gli studenti della Fracassetti-Capodarco possono usufruire per apprendere in maniere attiva e partecipata le lingue straniere. Si tratta del Lettorato che consiste in attività pomeridiane, quindi extracurricolari, durante le quali un insegnante madrelingua offre lezioni a piccoli gruppi, suddivisi per fasce di livello, dando la possibilità di approfondire la lingua ed essere in contatto con un docente madrelingua. È un’attività che generalmente si svolge nel secondo quadrimestre. C’è poi anche il progetto di Tutoraggio di un docente madrelingua, progetto che andava a gonfie vele prima del Covid, che attualmente ancora non è ripartito, ma sul quale si sta lavorando alacremente per poterlo riavviare. Anche in questo caso si tratta dell’accoglienza di un volontario internazionale, madrelingua, proveniente principalmente dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, che stimoli gli studenti a conversare sugli argomenti più disparati, dando così agli alunni la possibilità di acquisire quella fluidità e quella disinvoltura nel parlato, che i libri non possono insegnare.» 


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