Mazzini, contemporaneo della posterità, tra i banchi di scuola alla “Ugo Betti”

FERMO - Si è svolta mercoledì scorso, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo, una vivace e partecipata lezione-dibattito di geostoria e di educazione civica che ha visto protagoniste le classi terze della scuola secondaria, guidate dal Presidente nazionale dell’Associazione Mazziniana Italiana (A.M.I.) prof. Michele Finelli, sul tema “Giuseppe Mazzini ed il sogno europeo: una vita per la democrazia”

Busto di Giuseppe Mazzini

In un momento più che mai complesso della nostra storia non solo europea, come quello attuale, in cui all’orrore del conflitto russo-ucraino si è aggiunta la catastrofe del terremoto tra Turchia e Siria, gli alunni della Ugo Betti hanno ricordato il monito mazziniano all’umanità.

Si è svolta infatti mercoledì scorso, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo, una vivace e partecipata lezione-dibattito di geostoria e di educazione civica che ha visto protagoniste le classi terze della scuola secondaria, guidate dal Presidente nazionale dell’Associazione Mazziniana Italiana (A.M.I.) prof. Michele Finelli, sul tema “Giuseppe Mazzini ed il sogno europeo: una vita per la democrazia”.

 

Michele Finelli, Presidente Nazionale dell’Associazione Mazziniana Italiana

L’Istituto ha ospitato e promosso un importante evento, nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario della morte del visionario patriota genovese. E lo ha fatto in una data particolare, la vigilia della nascita della Repubblica Romana (9 febbraio), quella breve ma significativa esperienza che prevedeva nel 1849 una Costituzione democratica, la prima della storia d’Italia, che anche se non entrò mai in vigore, rappresenta un precedente importante per la storia del secondo dopoguerra.

La Dirigente dell’ISC Betti, Dott.ssa Anna Maria Isidori

Dopo i saluti della Dirigente scolastica, la dott.ssa Anna Maria Isidori, e l’intervento dell’avvocato Matteo Restuccia, a capo della sezione fermana dell’associazione, si è svolto l’intenso colloquio con gli alunni, attenti e coinvolti, animato da Finelli, studioso del Risorgimento italiano, esperto conoscitore dell’operato di Mazzini e della vastità e profondità del suo pensiero, membro della Commissione nazionale degli scritti mazziniani.

 

La professoressa Ilenia Achilli modera l’evento. Accanto a lei l’Avvocato Restuccia e il Dottor Finelli

Dell’uomo-simbolo, costruttore di idee e profeta della sovranità popolare, non solo “un italiano” come si firmava, ma anche “un europeo” ante litteram, precursore degli organismi sovranazionali, è stato approfondito il pensiero proprio nell’età della costruzione dell’identità europea.
Se ne sono discusse in particolare con il giovanissimo pubblico la coscienza profonda dei diritti e dei doveri, l’importanza riconosciuta all’educazione, l’impegno infaticabile, il senso di appartenenza a una comunità ampia e la cura per la democrazia, con l’invito a uno sguardo critico sulle aree fragili dell’attualità geografica.

La docente di lettere Ilenia Achilli, che ha coordinato l’evento, ha evidenziato in chiusura come il ricchissimo scambio di idee avvenuto tra generazioni diverse, su principi fondamentali del nostro Paese, abbia reso tangibile la veridicità delle parole nel ricordo di Carducci del 10 marzo 1872, che definivano Mazzini come “l’ultimo dei grandi italiani antichi, il primo dei moderni”.
Curioso aneddoto ad accompagnare l’evento culturale, la degustazione offerta ai relatori della “torta Mazzini”.

I ragazzi delle classi terze della secondaria “Betti” in aula magna


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